Mercoledi 13 dicembre 2017 08:24

Sarri: «Questa squadra è squilibrata, devo lavorare sulla fase difensiva»




DIMARO (TN) - Silenzio, va in scena Sarri. Dopo il pasticcio della presentazione a puntate, riservata ad alcune testate, finalmente il nuovo allenatore del Napoli incontra tutta la stampa. Lo fa dal palco del Teatro Comunale di Dimaro, dove - a dispetto della location - parla con fare pragmatico. «Ogni squadra è fatta di sacrificio e sudore, i ragazzi stanno dando il massimo. Voglio umiltà, applicazione e divertimento. Queste sono le strade per esprimere al meglio il nostro potenziale». Sarri entra poi nello specifico e spiega il perché di sedute di allenamento così lunghe: «Al momento le nostre sedute sono molto intense e durano tanto, quando alzeremo anche i ritmi dopo i carichi di lavoro ridurremo anche la lunghezza degli allenamenti». Si lavora tanto sul campo di Dimaro, specie sulla fase difensiva. «Interrompo tante volte l'allenamento - spiega Sarri - perché ci sono molte cose che non vanno bene. Rispetto alla gestione precedente abbiamo cambiato tanto e voglio far capire ai giocatori ogni aspetto. A questa squadra manca equilibrio, e voglio mettere a posto questa cosa. In attacco abbiamo maggiore qualità ed è più semplice attuare la fase offensiva. Nella fase arretrata, invece, c'è bisogno di applicazione e organizzazione. Sono cosciente che da lì passano i nostri risultati. Se sbagliamo dietro il primo a rischiare sono io». Naturalmente, la curiosità dei giornalisti è tutta per Higuain. Quando torna? Lo ha sentito? Sarri risponde che lo aspetta e prosegue dicendo «non vedo l'ora di vederlo e parlargli. So che deve riposare perchè è reduce da una stagione impegnativa, ma se anche venisse un'ora prima del previsto sarei contento. Higuain ha potenzialità enormi e può ancora dare di più. Mi piacerebbe vederlo sorridere e divertirsi in campo». I detrattori dell'argentino lo accusano di venire meno nei momenti decisivi, ma per Sarri «può essere un leader. Poche squadre hanno la fortuna di avere un attaccante come Higuain, è la nostra figura di riferimento. Anche lo stesso Reina ha le caratteristiche del leader». «Stiamo provando il 4-3-1-2 e il 4-3-3 - prosegue il tecnico - che penso siano i moduli più adatti a questa squadra. Sceglierò quello più adatto ma penso che li vedremo entrambi. Hamsik mi ha detto che gli piacerebbe giocare a centrocampo e Insigne mi ha chiesto di fare il trequartista, perché è una cosa che lo renderebbe felice. Valdifiori? E' un giocatore importante, le sue qualità le conosco bene, ma ho grande stima anche in Jorginho che è un giocatore che si avvicina molto alla mia idea di quel ruolo. Entrambi saranno preziosi». Guai però a chiedergli del mercato, «mi stanno sui coglioni gli allenatori che ne parlano. Io penso al lavoro, per me questi sono i 25 più forti in Italia. Parlo di caratteristiche, non di nomi». Non poteva mancare una domanda sull'uso del drone, marchio di fabbrica degli allenamenti di Sarri. «Quando nel calcio si introduce qualche innovazione desta sempre un po' di scalpore. Il drone mi aiuta semplicemente a rivedere meglio dall'alto i movimenti della difesa. Con una sola angolazione visiva perderei la profondità». Sarri, nel corso della conferenza, ha speso anche parole di apprezzamento per il presidente e la piazza: «Sento la fiducia di tutti e questo è importante. Il presidente è molto vicino, disponibile su qualsiasi necessità e questo mi dà modo di lavorare in condizioni ottimali. Mi ha lasciato anche la possibilità di scegliere in piena autonomia il mio staff, del quale ho assoluta stima, e per questo lo ringrazio». © Riproduzione riservata