Martedi 19 settembre 2017 22:38

Napoli. Maksimovic scappa via dal Toro: ritorno in Serbia, Mihajlovic furioso




Maksimovic vuole andare via dal Torino. Per farlo capire alla dirigenza, restia a cederlo, ha fatto perdere le proprie tracce, tornandosene in Serbia. Il giocatore ha lasciato l'Italia venerdì 12 agosto senza fare più ritorno nel capoluogo piemontese. Una presa di posizione dura per far capire a Cairo che vuole andar via. Il presidente torinista, negli ultimi giorni, ha respinto tutti gli assalti del Napoli. Il club azzurro è arrivato ad offrire 23 milioni più bonus per il difensore. Ma il patron granata, che ne fa quasi una questione personale, ha alzato un muro. I rapporti tra Cairo e De Laurentiis sono tesi da tempo, irrigiditi ulteriormente dallo 'scippo' di Giaccherini e dalla mancata cessione di Valdifiori. Per questa ragione il Toro vorrebbe cedere Maksimovic all'estero, ma solo in caso di offerta all'altezza delle aspettative. FURIA SINISA - Il più arrabbiato per l'atteggiamento di Maksimovic è Sinisa Mihajlovic. Il nuovo tecnico, con molta schiettezza, non le manda a dire al calciatore. In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, prende una posizione dura. «Non so se Maksimovic stia sbagliando da solo o sia mal consigliato e non me ne frega niente. Pagherà le conseguenze di questi comportamenti: ci sono danni che la società valuterà. Ha la memoria corta: io l’ho lanciato in Nazionale e con lui poche settimane fa avevo parlato chiaro, da serbo a serbo. Anche grazie al mio intervento la società gli aveva garantito un aumento di contratto e favorevoli situazioni in caso di futura cessione - rivela il tecnico granata - Gli ho detto che se mi avesse seguito il prossimo anno sarebbe stato richiesto dai maggiori club europei. Mi aveva assicurato che era felice di restare, io c’ho messo la faccia e lui sparisce così e pretende di essere ceduto?». Mihajlovic è un fiume in piena: «Parlo da uomo tradito. Per me vengono prima gli uomini e poi i giocatori. Ma lui ha tradito tutti: società, squadra, tifosi e tecnico. Ora la palla è in mano alla società perché Maksimovic ha un contratto e il suo destino non se lo decide da solo. Se dovesse restare sappia che deve riconquistare la fiducia due volte: prima come uomo e poi come giocatore. Ormai sta diventando il calcio dei procuratori. Alcuni pretendono di spostare i giocatori dove, come e quando vogliono, a loro piacimento e per il loro guadagno. Pare che i contratti firmati non contino più nulla. Così non va bene. E le società dovrebbero fare muro per porre fine a certi andazzi». © Riproduzione riservata