Venerdi 17 novembre 2017 18:34

Napoli-Roma 1-3, Sarri: «Il primo goal ha cambiato la partita. Gabbiadini? Non si amareggi»
"Abbiamo concesso troppo sulle ripartenze, quei cinque sei metri di troppo". Sarri analizza cosa non è andato nella partita di oggi contro la Roma.




Il Napoli perde la seconda partita consecutiva, cedendo il passo alla Roma. I giallorossi si affermano al San Paolo con un netto 3-1 grazie alle due reti di Dzeko e al goal di Salah. In mixed zone, ai microfoni di Premium Sport, Maurizio Sarri ha spiegato cosa non è andato oggi. «Dopo un buon primo tempo - riconosce il tecnico del Napoli - abbiamo commesso un errore, trovandoci sotto. Concedere campo alla Roma è un problema. Siamo tornati poi in partita con Koulibaly, ma il contropiede di Salah ci ha puniti».

«Non ho visto una squadra spenta. Abbiamo fatto una discreta partita, possiamo fare meglio. Su tre episodi, due ci sono sfavorevoli. Ora dobbiamo lavorare a testa bassa per risolvere i problemi». Uno dei problemi del Napoli è stato lo spazio concesso agli avversari nelle ripartenze. «Nel primo tempo eravamo un po' lenti a seguire la palla sulle verticalizzazioni - ammette Sarri -, abbiamo concesso qualcosa di troppo agli avversari. A palla persa ci mancavano quei cinque sei metri per contrastare la loro ricezione. La linea difensiva ha perso campo un po' troppo facilmente».

Non è stato il solito Napoli, dunque. Ma Sarri non drammatizza. «Oggi era difficile alzare i ritmi, essendo una giornata umida. Siamo comunque riusciti ad attaccare bene l'area, ma ci è mancata la cattiveria negli ultimi metri. La costruzione dell'azione mi è apparsa comunque fluida. Dopo il goal dello svantaggio, la situazione è diventata problematica».

Chi è apparso particolarmente triste è Manolo Gabbiadini, sostituito dopo il secondo goal della Roma. «La sostituzione - spiega l'allenatore - non è una bocciatura. Dovevamo rompere l'inerzia del match, perciò ho cambiato assetto. Contraccolpo psicologico? Spero di no, non siamo di fronte ad un cambio punitivo. Il ragazzo non deve abbattersi, deve prenderlo per quello che è». Su Mertens: «E' entrato in una situazione in cui bisognava muovere la difesa avversaria, lui sa come fare. Può fare il falso nueve, sfruttando le proprie caratteristiche. Non possiamo pretendere che diventi un attaccante d'area, ma può far bene».

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