Il Napoli travolge il Wolfsburg. Finisce 4-1, ipoteca sulla semifinale




WOLFSBURG (Germania) - Il Napoli mette un piede e mezzo in semifinale. Travolge il Wolfsburg il trasferta con un secco 4-1. Gli azzurri dominano, ridimensionando la seconda forza della Bundesliga. Il Wolfsburg inizia forte. Nei primi dieci minuti, chiude il Napoli nella propria metà campo. I tedeschi spingono dal lato destro dove la coppia Caligiuri-Vierinha crea grattacapi a Inler e Ghoualm. Anche in fase di non possesso i padroni di casa restano altissimi, portando il pressing con la prima linea direttamente sulla linea difensiva avversaria. Giocando così, la squadra di Hecking deve per forza concedere qualche spazio. Proprio dallo sfruttamento di un buco nasce il vantaggio azzurro, al quarto d'ora. L'azione è iniziata da Hamsik ma è Mertens ad indovinare un lancio che si rivela un assist perfetto per Higuain. Il Pipita resiste ad una carica e deposita in fondo al sacco. 1-0, inaspettato vista la pressione del Wolfsburg. Dost e compagni accusano il colpo e stentano a ritrovare compattezza. Il Napoli ne approfitta e da un infortunio difensivo nasce la rete del 2-0. Maggio ruba palla e la serve a Higuain con un tocco di fino, il centravanti argentino indovina il filtrante che mette Hamsik dinanzi alla porta. Lo slovacco non si fa pregare e infila Benaglio per la seconda volta. In meno di 25 minuti la squadra di Benitez ha messo in evidenza tutte le pecche del Wolfsburg in fase difensiva durante la quale Luiz Gustavo e Guilavogui sono eccessivamente alti e creano quei 5 metri di troppo che gli azzurri sono bravi a sfruttare. Prima della fine dei primi 45 minuti c'è ancora tempo per un tiro di Hamsik di sinistro, deviato in angolo da Benaglio con la punta delle dita e per una fiondata di Schurrle sulla quale Andujar si guadagna gli applausi con una grande parata. Anche in apertura di secondo tempo il Wolfsburg continua a soffrire. Bastano tre minuti per vedere nuovamente Higuain solo dinanzi a Benaglio ma, stavolta, il portiere compie un miracolo. La risposta dei padroni di casa arriva al 55', Caligiuri va in serpentina sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma la sua conclusione finisce di molto a lato. Hecking ridisegna il Wolfsburg con Bendtner e Perisic per i deludenti Dost e Schurrle. Anche Benitez cambia, inserendo Insigne per Mertens. Sarà una sostituzione indovinata. Al 65' frittata di Benaglio che smista il pallone sui piedi sbagliati, Callejon scatta e offre ad Hamsik il più invitante degli assist. 3-0. Il Wolfsburg è intontito, all'angolo. Ci prova Perisic a scuoterlo, offrendo una palla filtrante a Guilavogui. L'idea è ottima ma i piedi sono quelli sbagliati, in ogni caso la risposta di Andujar è da applausi. Ad un quarto d'ora dalla fine dentro Gabbiadini per Hamsik. E' la seconda sostituzione indovinata. Dai nuovi entrati, Insigne e Gabbiadini, nasce il goal del 4-0. Lo confeziona il primo, lo realizza il secondo con un colpo di testa che Benaglio non riesce a tenere fuori dalla linea di porta. Il Napoli gioca sulle ali dell'entusiasmo, vuole dilagare e concede il fianco al contropiede del Wolfsburg. Perisic non si fa pregare e piazza Bendtner dinanzi a Andujar. L'ex juventino non può sbagliare e insacca il goal della bandiera. Gli azzurri non sono domi. Gabbiadini scaglia una sassata da fermo, il suo sinistro scuote la traversa. E' l'ultima emozione della partita. Gli ultimi dieci minuti, compresi i tre minuti di recupero, servono al Napoli per concludere il lavoro. C'è spazio solo per un ultimo cambio: fuori Higuain, dentro Henrique. Benitez si copre. Sa che il 4-1 è un tesoro. Che gli azzurri portano a casa. La semifinale è ipotecata. © Riproduzione riservata