Sabato 23 settembre 2017 11:15

Raiola, Ferlaino e lo stratagemma dei giocatori a parametro
Quando Raiola si mise in testa di far acquistare una squadra olandese al Napoli, in modo da portare all'ombra del Vesuvio i migliori calciatori a prezzo stracciato




Mino Raiola, re dei procuratori. Nato a Nocera Inferiore, cresciuto in Olanda, è uno degli uomini più chiacchierati del mondo del calcio. Le commissioni miliardarie che incassa grazie agli affari miliardari che orchestra tra le big del calcio lo rendono uno dei tycoon della categoria. Eppure anche lui, come tanti, è partito dal basso. Figlio di un pizzaiolo, a fine anni Ottanta diventa direttore sportivo dell'Haarlem. In quella squadra ha anche giocato, fermandosi alle giovanili. Ha poco più di venti anni e fonda una società di intermediazione. La chiama "Intermezzo" ed è deciso ad usarla per un'idea semplice e geniale.

In Olanda, siamo nel 1991, i trasferimenti nazionali avvengono sulla base di un parametro: 50 milioni di vecchie lire, da moltiplicare per un quoziente che aumenta con l'aumentare dell'età del calciatore. Un calciatore di 20 anni costa mezzo miliardo di lire, a prescindere dal suo effettivo valore sul mercato internazionale. Tale sistema favorisce l'Ajax che riesce regolarmente a soffiare i migliori talenti ai club rivali per poco e niente. E così i calciatori più affermati vengono venduti all'estero (a peso d'oro) dai Lancieri che reinvestono i soldi per acquistare i giovani più promettenti in patria.

Mino, ventiquattro anni e tanta voglia di fare, escogita un piano per mettere fuori gioco l'Ajax e guadagnare sulle commissioni. L'idea è far acquistare il suo club, l'Haarlem, dal Napoli, in modo che la squadra azzurra possa acquistare i calciatori olandesi a parametro, facendoli transitare per il club. Tale stratagemma permetterebbe al club azzurro di mettere fuori gioco Coster Cor e Appolonius Konijnburg, i due maggiori intermediari del calcio olandese che avevano portato in Italia Gullit e Van Basten.

Raiola propone l'idea a Ferlaino, facendogli balenare l'idea di prendere Bergkamp, considerato all'epoca uno degli astri nascenti del calcio mondiale. Il calcio olandese dei primissimi anni Novanta è un vero serbatoio di talenti. I fratelli De Boer, Winter, Roy, Vanenburg, lo stesso Bergkamp sono cercati da mezza Europa ma, prendendo l'Haarlem, diventerebbero subito acquistabili. Il presidente azzurro, sulle prime, si mostra interessato. Poi, con il passare delle settimane, decide di fare altre scelte. Niente Haarlem e niente Bergkamp. Acquista Blanc, tiene Careca e Alemao, occupando così le tre caselle per gli stranieri. Raiola se la lega al dito. Non farà più affari con il Napoli, squadra del cuore della sua famiglia, fino all'arrivo di Aurelio De Laurentiis.

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