Sabato 23 settembre 2017 18:22

Sarri: «La Fiorentina è da scudetto, ma voglio un inferno al San Paolo»




«Analizzando i dati attuali lo scudetto lo vincerà la Fiorentina». Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, sposta sulla squadra gigliata la pressione del big match di domani pomeriggio al San Paolo. Lo fa nella consueta conferenza stampa della vigilia. «La Fiorentina - afferma l'allenatore -  è prima in classifica ed è la legittima capolista del campionato per quello che sta facendo. Le partite che ha vinto le ha praticamente dominate e questo significa che in questo momento è in grande condizione. E’ la squadra col maggior possesso palla, che riesce a tenere il predominio della partita per lunghi tratti e per noi sarà una partita in cui dovremo essere capaci di soffrire». La partita contro i viola non può essere una come tante per Sarri, che vive a pochi chilometri da Firenze.  «Abito da 50 anni a 15 chilometri dallo stadio di Firenze, è normale che per me sia una gara speciale», ammette il tecnico. «A differenza loro che stanno viaggiando alla grande  - spiega l'allenatore - noi abbiamo fatto sinora un percorso intermedio perché nelle prime tre partite abbiamo preso solo due punti mentre successivamente abbiamo conquistato successi in crescendo. Per me il fulcro è tutto nella ricerca della continuità che è l’unica arma che possiamo utilizzare per risalire la classifica» Domani ci saranno cinquantamila spettatori al San Paolo. Pubblico delle grandi occasioni per una sfida che potrebbe lanciare il Napoli verso le posizioni di vertice. «Mi piacerebbe che domani il San Paolo fosse un inferno. Il nostro stadio è fondamentale per darci una spinta in più. In queste partite i tifosi possono rappresentare  un fattore molto importante. Noi ci siamo estraniati da tutto. Abbiamo lavorato in silenzio nei momenti meno facili, ora che siamo in un momento più brillante dobbiamo restare quelli che eravamo prima. Per i tifosi il discorso è diverso perché per loro è giusto e legittimo sognare». L'allenatore azzurro ha analizzato l'avversario dal punto di vista tattico. «La Fiorentina difende molto spesso a quattro , nonostante inizi con una difesa a tre. Credo che Sousa si comporterà così anche domani, visti i risultati ottenuti la sensazione è che continui su questa strada. E' una soluzione pericolosa per noi per la qualità che ha a disposizione. Dovremo cercare di tenere bassi i loro esterni». Su Insigne: «Lorenzo è rientrato in gruppo qualche giorno fa, vediamo oggi come si allena, ma credo che, pur avendo lasciato qualcosa in termini di condizione per lo stop, sia a disposizione per domani». Il tecnico, tifoso della squadra che allena, si è schernito quando gli hanno ipotizzato la possibilità di essere decisivo nella squadra di domani. «Io da piccolo abitavo a pochi chilometri dal San Paolo ed un gol sotto la Curva B l'ho sognato sin da quando ero bambino. Ma poi ho scoperto che non avevo i piedi all'altezza. In campo domani ci vanno i giocatori e sono loro ad essere decisivi». © Riproduzione riservata