Venerdi 24 novembre 2017 21:28

Insigne: «Nessun dualismo con Mertens. Il goal? Non è la prima cosa»
L'attaccante di Frattamaggiore torna a parlare in un'intervista a Radio Kiss Kiss. Tanta voglia di tornare a vincere con il Napoli e nessun dualismo con Mertens.

17 novembre 2016



Gli manca il goal ma ha ritrovato la Nazionale. Lorenzo Insigne è reduce dagli impegni con l'Italia di Ventura. Una ventina di minuti in campo contro il Liechtenstein: qualche guizzo, un assist al bacio mancato di poco da Belotti. Ora è pronto a rituffarsi nel campionato. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha garantito di essere pronto per i prossimi impegni: «Siamo carichi per le sfide che ci aspettano sia in campionato che in Champions». Il Napoli è reduce da un periodo non proprio felice. «Facciamo grandi prestazioni, gli errori possono capitare. Ora vogliamo riscattarci, fare una grande prestazione ad Udine e poi prepararci per la sfida decisiva contro la Dinamo Kiev».

Il goal non è la cosa più importante

Il goal sembra una maledizione. In questo inizio di stagione Insigne non ha mai scritto il suo nome sul tabellino ma la cosa non sembra pesargli.  «Non segno? Sono i compagni che non mi fanno gli assist giusti (ride, ndr). Le reti sono importanti, ma contano i risultati. Mi fa piacere dare assist, non conta chi fa goal». Nonostante il periodo di scarsa vena realizzativa, Ventura lo ha richiamato in Nazionale. «Sono stato contento di tornare. Spero di continuare a fare bene nel Napoli per proseguire anche il percorso con l'Italia. Ci sono tanti giovani che si stanno mettendo in mostra. Penso ai vari Belotti e Donnarumma che stanno facendo benissimo».

Nessun dualismo con Mertens

Fin dai tempi di Benitez, stampa e tifosi si dividono: meglio Insigne o Mertens. Un dualismo che però non esiste tra i due. «Sono gli altri a crearlo - spiega Insigne -. Vado d'accordo con Dries sia in campo che fuori. Si è travestito da me e mi ha mandato un messaggio, mi ha fatto molto ridere. Mi ha chiesto una maglia, pensavo fosse per qualcuno, invece l'ha indossata lui E' un bravissimo ragazzo».

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