Mercoledi 13 dicembre 2017 04:29

Napoli-Bologna, prima da avversario per Zuniga: storia di un funambolo di cristallo




C'è un nome nella lista dei convocati del Bologna per la trasferta di Napoli che, più degli altri, attira l'attenzione. Juan Camilo Zuniga farà ritorno per la prima volta al San Paolo da avversario dopo quasi sei anni in maglia azzurra. Solo quattro presenze e 183 minuti in campionato nella metà di stagione giocata con in rossoblu. In Emilia, Zuniga ha convinto poco. Domani sono poche le possibilità di vederlo titolare. Molto probabilmente partirà dalla panchina, come spesso è accaduto durante l'esperienza bolognese. Arrivato dal Siena al Napoli nel 2009 per 8,5 milioni di euro, fu presentato ai tifosi come il miglior terzino destro che il campionato precedente aveva espresso. Ma in quel ruolo non giocò quasi mai. L'epopea azzurra coincise con l'impiego come quinto di sinistra in un centrocampo a cinque. "Zuzù", come fu soprannominato dal pubblico, fu tra i protagonisti della crescita del Napoli che, sotto la guida di Mazzarri, passò da comprimaria di lusso a protagonista del campionato. Negli anni fu apprezzato interprete del ruolo. Capace di fare tutta la fascia, divennero proverbiali le sue lunghe serie di finte. Non sempre fu perfetto in fase difensiva, dimenticando qualche diagonale di troppo. Nell'ultimo anno di Mazzarri (2012/13) fu uno dei migliori nella squadra che arrivò seconda alle spalle, tanto per cambiare, della Juventus. Si parlò di un interessamento dei bianconeri e del Barcellona, De Laurentiis lo blindò dopo l'arrivo di Benitez con un nuovo contratto da tre milioni a stagione. Ma Zuniga scomparve all'improvviso. Dopo un Arsenal-Napoli 2-0 di Champions League, il colombiano si infortunò, operandosi poco dopo a Villa Stuart, dove gli fu asportata una calcificazione al collaterale del ginocchio destro, oltre alla rimozione di alcuni corpi mobili. Il vero Zuniga non tornò più. Partecipò ai mondiali del 2014, diventando famoso per aver provocato l'infortunio a Neymar nei quarti di finale, creando qualche malumore nei napoletani. «Zuniga vuol giocare solo in nazionale», dissero la malelingue. Il giocatore, in realtà, giocò nella parte iniziale della stagione successiva, prima di un nuovo stop. Ritornò in primavera ma, in pratica, non vide più il campo. La sua esperienza al Napoli poteva considerarsi conclusa. Dopo la Coppa America in Cile, Sarri non lo ha mai schierato. Messo ai margini con De Guzman, ha deciso di provare la nuova avventura alla corte di Donadoni, che lo aveva allenato per pochi mesi nel 2009, durante la parentesi sulla panchina azzurra. Zuniga, però, non lo ha convinto. Una fine triste per il funambolo dalle ginocchia fragili che, all'ombra del Vesuvio, vantava un'ampia platea di sostenitori. © Riproduzione riservata