Mercoledi 23 agosto 2017 12:05

Insigne e Higuain accendono la miccia, esplode il San Paolo. Fiorentina ko, finisce 2-1




NAPOLI - Festa grande al San Paolo. Terza vittoria consecutiva per il Napoli. Al San Paolo gli azzurri battono 2-1 la Fiorentina in una delle partite più intense di questo inizio di campionato. Inizio a ritmi altissimi. Pressa il Napoli, pressa anche la Fiorentina. I viola, nonostante il San Paolo sia una bolgia, partono forte e nel primo quarto d'ora attaccano, con gli azzurri che tentano il contropiede. La prima occasione è di Blaszczykowski che, lasciato libero sulla fascia, libera un destro che Reina respinge in tuffo. La risposta di Hamsik arriva al 21', la sua staffilata dalla distanza è controllata senza problemi da Tatarusanu. E' una bella partita, le due squadre si affrontano a viso aperto. I tiri in porta non sono tanti, ma l'intensità non manca. I viola non arretrano di un centimetro, facendo un pressing che ricorda quello del Napoli contro il Milan. I padroni di casa cercano lo spazio al di là del centrocampo avversario ma Paulo Sousa ha messo bene in campo i suoi. Si gioca a pochi tocchi ma la velocità di esecuzione toglie qualcosa alla precisione e le difese hanno quasi sempre ragione. L'unico vero brivido arriva allo scadere dei due di recupero: sugli sviluppi di una punizione Insigne mette sulla testa di Higuain la palla dell'1-0, l'argentino la tocca a lato. Inizia il secondo tempo, passano una manciata di secondi, e il Napoli va in vantaggio. Palla filtrante di Hamsik, Insigne si beve Tomovic e fulmina Tatarusanu sul palo opposto. Al 52' gli azzurri vanno vicinissimi al raddoppio. Albiol, di testa, su una spizzata di Insigne, la manda alta di un soffio. E' un'altra partita. La Fiorentina accusa il colpo e il San Paolo alza i decibel. La viola però ne ha ancora e il salvataggio di Reina su Kalinic è il segnale che la partita è ancora lunga. Sousa ridisegna l'undici con Ilicic e Roncaglia per Bernardeschi e Alonso. Calata la veemenza atletica, fioccano le occasioni. Callejon al 58' potrebbe mettere la partita in ghiaccio ma il suo diagonale dall'interno dell'area sfila a lato. Mertens per Insigne al 60', standing ovation per il sostituito. Il San Paolo si alza in piedi per il talento fatto in casa. La Fiorentina non è più quella del primo tempo: i raddoppi non sono più sistematici e, in più di una occasione, i viola ricorrono al fallo. Callejon si rende nuovamente pericoloso con un tiro al volo dopo un primo tentativo rimpallato, la palla sfila a lato del montante. Gli ospiti hanno perso compattezza e quegli spazi che Sarri cercava nel primo tempo oltre la mediana viola ora ci sono. Ma al 73' arriva la doccia fredda per il Napoli: Ilicic mette Kalinic dinanzi a Reina, tocco morbido e palla in rete. Gli azzurri potrebbero tornare immediatamente in vantaggio ma il tap in di Mertens a colpo sicuro su una respinta di Tatarusanu finisce fuori. Pochi secondi dopo, allo scoccare del 75', arriva il 2-1. Mertens imbecca Higuain che non sbaglia: rasoterra e palla in fondo al sacco. Sousa rischia il tutto per tutto con un attaccante, Babacar, al posto di un difensore, Tomovic. Mertens si fa male e Sarri decide di giocarla, inserendo El Kaddouri. L'assalto finale dei viola è impalpabile. Il Napoli tiene senza troppi affanni. Arriva il fischio di Banti, il San Paolo può iniziare a cantare. © Riproduzione riservata