Martedi 06 dicembre 2016 06:46

Sarri: «Col Besiktas mi aspetto un Napoli determinato. Gabbiadini? Deve adattarsi alla squadra»




CASTEL VOLTURNO (CE) - L'allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League contro il Besiktas, in programma domani allo stadio San Paolo alle ore 18:45: «Mi aspetto un Napoli lucido e determinato che giochi con entusiasmo- Abbiamo di fronte un avversario forte, capace di non perdere sia in campionato che in Champions e questo significa che è una squadra che ha carattere e solidità mentale. Io ho fiducia piena nei miei giocatori e so che possiamo giocare una partita alla nostra maniera ritrovando la brillantezza e l'equilibrio».

«Ho detto anche dopo la partita contro la Roma che il Napoli è vivo, la squadra non sta attraversando un momento semplice sotto il profilo dei risultati, però non sono preoccupato per la condizione generale. L'anno scorso di questi tempi avevo molto meno certezze, oggi a distanza di un anno so cosa può dare questo gruppo. Siamo capaci di rialzarci da questo periodo, abbiamo piena coscienza di cosa dobbiamo migliorare e sotto questo profilo sono tranquillo e fiducioso di una pronta risposta».

«La Champions è una competizione che sottrae energie al campionato, ma capita a tutte le squadre e non solo a noi. Forse i ragazzi in Europa sentono maggiori motivazioni e non ci sono cali inconsci di tensione. Però credo che la squadra abbia compreso che ci vuole massima attenzione in ogni sfida, anche in campionato».

Sul mancato esordio di alcuni dei nuovi acquisti: «Dybala, che era già in Italia e conosceva la Serie A, a Torino fino a novembre non giocò, qui invece se Rog che viene da un altro mondo non è pronto in 20 giorni è un problema.. Per questo motivo non ascolto le critiche».

Infine, sull'impiego di Gabbiadini: «Manolo è un attaccante forte, sta attraversando un momento non facile, ma saprà uscirne. Lui non si deve adattare a me, ma a questa squadra che ha un modo di giocare che io non ho imposto, ma ho solo accompagnato per le caratteristiche che hanno esterni e centrocampisti. Nessuno vuole andare contro le sue caratteristiche, ma nessun tecnico per un giocatore ne sacrifica 7-8. Spostarsi di qualche metro non significa passare dal 100% del rendimento al 50%.».

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