Giovedi 21 settembre 2017 08:55

Dinamo Mosca-Napoli 0-0, azzurri a quattro partite dalla finale di Europa League




MOSCA (Russia) - Missione compiuta per il Napoli. Gli azzurri si qualificano ai quarti di finale, pareggiando 0-0 in casa della Dinamo Mosca. Partita con poche emozioni che permette alla formazione partenopea di riacquistare fiducia dopo la brutta prestazione del Bentegodi. Meglio il Napoli nel primo tempo. Gli azzurri partono bene, fin dai primi minuti. La Dinamo Mosca, con il solo Vainqueur in mediana, aiutato talvolta da Zhirkov, offre il fianco ai contropiedi partenopei. La squadra di Benitez ne approfitta, attaccando il buco al centro e va due volte vicina al goal, cogliendo altrettanti legni. Se la traversa di Mertens, colpita all'11' con un giro a giro dal vertice sinistro dell'area, può essere imputata alla sfortuna, altrettanto non si può dire del palo colpito da Callejon tre minuti dopo, con un diagonale da ottima posizione. Lo spagnolo avrebbe potuto fare di più. I padroni di casa, nella prima frazione, non impensieriscono più di tanto la difesa azzurra. Alla Dinamo vengono annullati due goal ma, in entrambi i casi, i fuorigioco di Samba e Kokorin appaiono netti. Gli attaccanti della formazione di Cherchesov fanno poco movimento e il Napoli, schierandosi con il 4-4-2 in fase difensiva, riesce a controllare senza troppi spaventi l'azione avversaria. Nelle fila dei russi il solo Valbuena sembra difficile da marcare ma il francese trova sbocco solo quando Kuranyi riesce a posizionarsi sulla linea del fuorigioco, altrimenti finisce con lo sbattere contro i difensori napoletani. I primi 45 minuti si concludono sullo 0-0, resta un tempo per le speranze della Dinamo. La squadra di casa inizia con un piglio diverso la seconda frazione. La squadra di Cherchesov avanza il baricentro e - a sprazzi - domina il gioco. Il problema dei russi è che arrivano poco dalle parti della porta avversaria. L'unica occasione degna di nota è un tiro di Kokorin, nato da una sponda di testa di Kuranyi, alzato in angolo da Andujar. L'occasione capita dopo cinque minuti dal calcio d'inizio del secondo tempo, da quel momento in poi non ci saranno più particolari spaventi per il portiere napoletano, a parte un paio di tiri centrali. Il Napoli, di parte sua, si trova ampie praterie presidiate unicamente dai difensori della Dinamo ma la squadra di Benitez non affonda mai il contropiede. Neanche gli ingressi in campo di De Guzman e Hamsik per Mertens e Gabbiadini invertiranno il trend. Gli azzurri non approfittano dell'assetto sbilanciato degli avversari, tranne quando Callejon, liberato da Hamsik dinanzi a Gabulov, conclude mollemente tra le braccia del portiere. Poi, quando Zuniga rileva Higuain all'82', il messaggio è chiaro: tenere palla e aspettare il triplice fischio. Così è, il Napoli porta a casa lo 0-0 e si qualifica ai quarti. Non accadeva dal 1988/89. Quella volta finì con Maradona che alzò la coppa nel cielo di Stoccarda. © Riproduzione riservata