Domenica 28 maggio 2017 03:08

Napoli-Fiorentina, Sarri: «Per vincere bisogna giocare male? Non sono d’accordo. Gara difficile domani»
Il tecnico azzurro prepara i suoi: «La Fiorentina è molto forte e riduce il nostro possesso palla. Con loro le partite sono sempre problematiche».

19 maggio 2017



CASTEL VOLTURNO (CE) - Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa: «Quello che farà la Roma ci deve interessare relativamente. Dobbiamo proseguire sulla nostra strada e se basterà, tanto meglio. Domani sarà una gara difficilissima: la Fiorentina è una squadra forte che riesce a toglierci possesso palla per buoni periodi di gioco».

«Dobbiamo pensare a noi e superare i nostri record»

Nonostante tutto, a sole due giornate dalla fine, il Napoli è in lotta per il titolo: «Siamo soddisfatti della nostra stagione, vorremmo arrivare in fondo al campionato per avere una base importante per continuare a far bene. Sono contento anche per il rinnovo di Mertens ma ora penso solo alla Fiorentina. Per me è una notizia di contorno». La gara non sarà facile, ma come fare per motivare la squadra a prescindere dal risultato della Roma? «Dobbiamo tirarla fuori dai nostri discorsi e concentraci sui nostri record - ha aggiunto Sarri -. Mancano tre punti per superare gli 82 fatti l'anno scorso. E se questo ci consentirà di recuperare un posto è bene, altrimenti sapremo di avremo fatto il possibile».

Il recupero di Allan e la forza della Fiorentina

Allan recupererà per la gara di domani? «Sicuramente è in dubbio. Ha un affaticamento muscolare, anche se non è grave. Non ci sarebbero rischi enormi, ma lo valuteremo domattina. In alcune partite è fondamentale, ma abbiamo alternative per farne a meno». Sulla Fiorentina: «Lo dicono i numeri: il nostro possesso contro di loro si abbassa e noi non siamo abituati. Sono sempre state partite dure, problematiche, col risultato in bilico. Hanno grandi qualità tecniche, Bernardeschi è tra i giovani italiani più forti, Saponara e Ilicic sono ottimi tecnicamente, così come Kalinic».

Il calcio più bello d'Europa

Tanti gli avversari del Napoli che continuano a ripetere quanto sia spettacolare quello che gli azzurri fanno in campo: «Giochiamo un calcio piacevole, ma l'obiettivo è vincere le partite: dobbiamo unire il possesso al risultato. Qui in Italia si pensa che per vincere bisogna giocare male, ma non è vero, nella storia hanno vinto tutte le filosofie. La nostra filosofia deve tirar fuori le nostre potenzialità, poi se non corrisponde al primo posto pazienza, ma tira fuori il nostro 100%».

Una questione di fatturato

Anche Carlo Ancelotti, che ha vinto un po' ovunque, sostiene che a vincere è chi ha il fatturato più alto: «È evidente: chi ha più soldi compra la macchina più lussuosa. È normale, ma per fortuna non matematico. Ogni tanto ci sono delle storie che sfuggono a questa dinamica, ma si ricordano proprio perché sono rare. Poi è normale che un calciatore da 200 milioni sia più forte di uno che ne vale 30, non sempre, ma di regola è così».

Il sogno scudetto e la crescita del Napoli

«Lo scudetto deve riguardare noi, non la stampa, che deve raccontare le cose come stanno. Peccato che non succeda quasi mai e che ci sia poco equilibrio. Le eccezioni si ricordano, basta pensare al Leicester, ma la questione dei fatturati non riesco a capire come possa essere ignorata». Il tecnico del Napoli ha definito il terzo posto un risultato "intermedio": «L'ho detto perché ci porta ad un preliminare. Qualcuno lo criticherà ma sono gli stessi che ci hanno messi quinti nella griglia ad inizio anno». Maurizio Sarri ha speso qualche parola anche sul rendimento della retroguardia partenopea: «Abbiamo subito qualche goal in più rispetto alla passata stagione, ma abbiamo il terzo rendimento difensivo d’Italia e subiamo la seconda miglior quota di conclusioni dopo la Juventus. Abbiamo fatto errori individuali clamorosi, ma si possono limare. Mi sembra un reparto in crescita e i calciatori hanno la mia completa fiducia perché cresceranno».

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