Domenica 24 settembre 2017 03:33

Conferenze stampa ad invito, i giornalisti contro il Napoli: «Non sono delle cene»




«Da questa stagione, agli incontri con i media di Maurizio Sarri, allenatore della nostra prima squadra, potranno partecipare i giornalisti delle testate direttamente invitate dalla Società Sportiva Calcio Napoli. Il primo incontro della stagione si svolgerà sabato 20 agosto alle ore 15 presso la Sala Stampa del Centro Sportivo di Castel Volturno». Questo breve comunicato, diramato dal club azzurro attraverso il sito web ufficiale, sta scatenando un vespaio di polemiche. L'idea della conferenza 'ad inviti' non piace ai giornalisti. L'Ussi, il sindacato unitario e l'Ordine dei Giornalisti si sono espressi in maniera particolarmente negativa nei confronti di tale decisione. DISERTATE LE CONFERENZE - L'Unione stampa sportiva della Campania ha diffuso un comunicato per evidenziare come «apprende con sbigottita costernazione l'ultima novità in casa Calcio Napoli dove le conferenze stampa dell'allenatore saranno gestite, a partire da ora, come una cena a casa del presidente alla quale è lecito invitare solo ospiti graditi». Per l'Ussi «è facile ipotizzare che gli inviti saranno riservati ai soli giornalisti 'graditi' mentre quelli ritenuti 'antipatici' saranno costretti a non poter assistere ad una iniziativa che, pur svolgendosi in un luogo privato, ha tutte le connotazioni di un evento di pubblico interesse, circostanza che, evidentemente il Calcio Napoli finge di non capire». «Di fronte ad un attentato così grave alla libertà di stampa - prosegue la nota -, l'Ussi della Campania chiede un tempestivo e severo intervento della Lega Calcio ed al tempo stesso auspica sin da ora che i colleghi che avranno il privilegio di essere invitati, disertino le conferenze stampa in segno di solidarietà con i giornalisti meno graditi al Calcio Napoli ai quali sarà preclusa la possibilità di esercitare il proprio lavoro». FATE UN PASSO INDIETRO - C'è chi chiedere al club di fare un passo indietro di ripensarci seduta stante. «Il Napoli Calcio è ancora in tempo. Ammetta di aver sbagliato e ritiri questa assurda decisione. È infatti preoccupante, oltre che grave e inaccettabile, che una società sportiva, così come qualsiasi altro ente, istituzione o associazione, rivendichi e si arroghi il diritto di decidere quali testate possano partecipare alle conferenze stampa». Lo affermano, in una nota, Paolo Pirovano, segretario nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, e Pierfrancesco Gallizzi, consigliere nazionale della Fnsi, la Federazione nazionale della Stampa, a nome del Movimento Liberi Giornalisti, commentando la decisione della società di fare partecipare agli incontri del suo allenatore Maurizio Sarri con i media potranno partecipare i giornalisti di testate invitate. «La scelta del Napoli - proseguono Pirovano e Gallizzi - suona come il voler estromettere dalle proprie conferenze stampa i cronisti non graditi. Non vorremmo che si tentasse di non voler dar voce a chi racconta esprime giudizi, magari negativi , sulle prestazioni del club partenopeo». «Escludere i giornalisti dai luoghi che è necessario e indispensabile frequentare per svolgere il loro lavoro - sottolineano Gallizzi e Pirovano - costituisce un pericoloso attentato al diritto dei cittadini di essere correttamente informati».