Martedi 06 dicembre 2016 06:45

Un grande Mertens non basta al Napoli, il Besiktas sbanca il San Paolo
Brutta sconfitta per il Napoli che riapre il discorso qualificazione perdendo in casa contro il Besiktas. È il terzo stop consecutivo per la squadra di Sarri.




NAPOLI - Terza sconfitta consecutiva, seconda in casa. Il Napoli sembra aver smarrito la retta via. Gli azzurri perdono per 3-2 in casa contro un Besitkas tutt'altro che irresistibile. La squadra di Sarri, che ha incassato 6 reti in 180 minuti, ha perso la compattezza difensiva che aveva caratterizzato la scorsa stagione. Troppi errori, poca profondità e alcuni elementi non in forma - Jorginho su tutti - hanno determinato la défaillance di stasera.

GELO AZZURRO - Il Napoli inizia bene. Va vicino al goal già al 3' con Mertens che conclude di poco alto da posizione favorevole. Fosse arrivato il goal, la partita si sarebbe messa in discesa per gli azzurri. Invece a segnare è il Besiktas. Quaresma se ne va sulla fascia, penetra in area e offre all'accorrente Adriano il più facile degli assist. Il brasiliano non si fa pregare, brucia Maggio, e insacca l'1-0. Il Napoli si stabilisce nella metà campo avversaria, le uniche sortite offensive dei turchi sono affidate alle sponde del pivot Aboubakar. C'è poco supporto dei centrocampisti alla fase offensiva, con Jorginho che partecipa poco al gioco. Ma la costanza degli azzurri è premiata al 30' quando Mertens, già pericoloso in un paio di occasioni, anticipa Fabri e pareggia. La squadra di Sarri, dopo il regalo fatto alla Roma sabato, trova il modo di farne un altro. Al 39' Jorginho si inventa un retropassaggio suicida che Aboubakar sfrutta per battere Reina. Esplodono i circa 2700 tifosi turchi, mai in silenzio durante la prima frazione.

INFERNO TURCO - L'occasione per pareggiare arriva in apertura di ripresa. Al 48' Mertens anticipa Fabricio su una respinta, Karasev non ha dubbi e indica il dischetto. Il rigore lo tira Insigne, e sbaglia, calciandolo poco angolato, lì dove il portiere può arrivare. L'errore taglia un po' le gambe al Napoli a cui, al di là dei guizzi di Mertens, manca il dinamismo dei giorni migliori. La manovra è lenta e le occasioni da rete latitano. Al 65' Sarri gioca la carta Gabbiadini che sostituisce un fischiatissimo Insigne. È proprio il nuovo entrato a prendere tra le mani la palla pesantissima del secondo rigore che Karasev accorda al Napoli al 68'. L'attaccante bergamasco è freddo e insacca il 2-2, scrollandosi di dosso quattro giorni di malumori e critiche. Gli azzurri, ringalluzziti dal pareggio, si lanciano in avanti. Mertens va vicino al 3-2, Gabbiadini lo segna. Ma a gioco fermo. La doccia fredda arriva all'86'. Una punizione dalla trequarti di Quaresma si trasforma nell'assist per l'inzuccata vincente di Aboubakar. È il colpo del ko, ma arriva in fuorigioco. Il Napoli, stanco e poco lucido, non riesce a raddrizzarla. Finisce tra i cori dei tifosi turchi. Ora la qualificazione non è più blindata.

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