Lunedi 25 settembre 2017 20:56

Higuain trascina il Napoli alla vittoria contro il Genoa, pareggiato il record di Cavani




NAPOLI - Risposta alla Juventus. Dopo la vittoria dei bianconeri nel derby, giocato nel pomeriggio, gli azzurri battono al San Paolo il Genoa nel posticipo delle 18. Al San Paolo finisce 3-1, con i partenopei che segnano tre reti nel secondo tempo. Sarri parte con il solito 4-3-3, schierando la formazione tipo. Ci sono anche Jorginho e Insigne, freschi di convocazione nell'Italia di Conte. Il Genoa arriva a Napoli senza Munoz, Marchese e Ansaldi, fermato dall'appendicite. Gasperini lo sostituisce con Laxalt, esterno mancino con compiti difensivi. GELO AL SAN PAOLO - Il Genoa trova il goal quasi subito. Sono passati 10 minuti quando, da una deviazione sbagliata di Jorginho, si innesca l'azione del vantaggio ospite. Rincon, una spina nel fianco degli azzurri, si ritrova il pallone ai 25 metri, salta un Koulibaly troppo molle, e scarica una sassata centrale. Una deviazione inganna Reina e il pallone si infila in rete. Il Napoli sbuffa, sbaglia tanto ma cerca il pari per tutto il primo tempo. Manca la precisione, specie in fase di uscita. In più di un'occasione i passaggi sbagliati nella metà campo partenopea si traducono in potenziali occasioni per gli avversari. Il Genoa è quadrato: gli esterni e i centrocampisti assistono bene i tre difensori. Nonostante perda Burdisso dopo un quarto d'ora (lo sostituisce il giovane Fiamozzi), concede poco o niente. Nelle poche occasioni a disposizione degli azzurri, ci pensa Perin a salvare i suoi. Il portiere è assistito bene dai difensori che, in un paio di occasioni, riescono nell'anticipo un attimo prima che si verifichi il peggio. SUPER HIGUAIN - Bastano i primi sei minuti della ripresa al Napoli per trovare il pareggio. Hysaj serve una palla filtrante che libera Higuain, favorito da un errato movimento della linea difensiva. Il bomber argentino non sbaglia e rimette in equilibrio la partita. Passa un minuto e gli azzurri hanno la palla del 2-1. Hamsik vola sulla fascia sinistra, passaggio al centro per il solito Higuain che, in questo caso, fallisce un rigore in movimento. Gasperini decide di cambiare. Rinuncia alla prima punta per sfruttare al meglio le fasce. Fuori Pavoletti, dentro Cerci. L'ex Milan entra subito in partita, mettendo in difficoltà Koulibaly e Ghoulam. Al 64' dopo un errore del difensore senegalese, si invola verso Reina ma - nel momento clou - subisce il recupero proprio di Koulibaly e il suo tentativo si spegne sull'esterno della rete. Sei minuti dopo si rende ancora pericoloso, ma anche in questo caso il suo tiro è carambolato in angolo. Anche Sarri cambia in attacco: fuori i due esterni offensivi, Callejon e Insigne, dentro Mertens e Gabbiadini. Ma il goal del 2-1 arriva all'81' dal solito, impareggiabile, Higuain. Hamsik gli offre palla ai sedici metri, lui la tocca, l'accarezza e la piazza a giro sul palo lungo. Esplode il San Paolo. L'argentino pareggia il record di segnature in campionato con la maglia del Napoli, appartenente a Cavani. Le 29 reti del bomber azzurro, però, sono state segnate nelle prime 30 giornate. Sarri gli concede la standing ovation, e il pubblico si alza ad applaudire. Entra El Kaddourri, che scrive il suo nome sul tabellino marcatori nel recupero. Gabbiadini, che parte in leggero fuorigioco, gli offre palla dinanzi a Perin e il marocchino manda in archivio la pratica Genoa. Si può continuare a sognare, e il San Paolo canta. © Riproduzione riservata