Giovedi 24 agosto 2017 03:16

Niente rinvio per Juve-Napoli, il campionato perde credibilità




Niente da fare. Juventus-Napoli si giocherà sabato alle ore 18.00. La Lega non disporrà il rinvio per permettere la contemporaneità con il derby Roma-Lazio, spostato a domenica. E' l'ultimo colpo alla credibilità del calcio italiano: si rischia di falsare la corsa ad una qualificazione Champions da 30 milioni di euro per permettere alla Juventus di festeggiare lo scudetto in santa pace. Sarebbe stato il club bianconero a mettersi di traverso allo spostamento della partita per tutelare «i tifosi che vengono da altre parti di Italia che hanno già organizzato il viaggio». Questa sarebbe la ragione del niet da Torino, secondo l'Ansa che ha riportato "fonti vicine al club bianconero". A prescindere da come andrà a finire la penultima giornata di campionato, dunque, ci sarà spazio per dietrologie. La combinazione di risultati che scatenerebbe il putiferio è la sconfitta del Napoli a Torino con il pareggio seguente nel derby. Si parlerebbe di "biscotto" per giorni con entrambe le romane che staccherebbero il biglietto per la Champions e gli azzurri che resterebbero irrimediabilmente al palo. Viceversa, dovesse essere il Napoli a vincere a Torino con la Roma sconfitta dalla Lazio, potrebbero essere i giallorossi - che si ritroverebbero a rischiare il posto in Champions (ma neanche troppo visto l'impegno col Palermo già salvo all'ultima giornata) - ad obiettare sulla giornata in meno di riposo ai bianconeri rispetto ai cugini biancocelesti. Insomma, il rischio patatrac è concreto. Venuta meno la regola della contemporaneità di tutte le partite nelle ultime giornata, che fino a qualche anno fa salvaguardava quel barlume di credibilità del nostro, calcio, ci si ritrova a fare i conti con il rischio di perdere completamente la faccia. Il campionato "spezzatino" anche nel finale è l'ennesimo atto di reverenza alle televisioni a pagamento di un movimento povero e derelitto come quello italiano che dei quattrini delle pay tv si nutre per andare avanti. Quelle stesse emittenti che, nella giornata di ieri, sono state perquisite dalla Guardia di Finanza per presunte irregolarità nella distribuzione dei diritti di trasmissione delle partite. Ma questa è un'altra storia. ©  Riproduzione riservata