Lunedi 20 novembre 2017 01:07

Maradona, ricomincia la battaglia con Equitalia: ora la partita si gioca a Cassino




ROMA - Proseguirà al Tribunale di Cassino il processo che vede imputati per diffamazione contro Equitalia Diego Armando Maradona e il suo legale Angelo Pisani. La vicenda è relativa ad un'intervista del giugno 2012, in cui Maradona (da anni coinvolto in una battaglia contro il fisco italiano) aveva dichiarato di sentirsi «vittima di una persecuzione basata su documenti falsi e procedure irregolari». Il giudice monocratico di Roma ha infatti accolto l'istanza di incompetenza territoriale avanzata dai difensori in seguito all'azione legale intentata dall'agenzia di riscossione. «Avevamo osato difenderci da un addebito ingiusto e inesistente - commenta Angelo Pisani -, e porteremo avanti questa battaglia senza farci intimidire da nessuno. Lo faremo semplicemente raccontando la verità che abbiamo anche ampiamente dimostrato in tutte le sedi giudiziarie, riuscendo ad ottenere ragione nel merito». «Diego ed io non abbiamo mai offeso né diffamato nessuno - aggiunge il legale - ma solo chiarito la verità che presto sarà conosciuta in tutto il mondo tramite il libro su questo errore/orrore della riscossione». Dal canto suo, Sergio Pisani, che con il fratello Angelo difende l'ex Pibe de Oro, annuncia che nel provvedimento disposto dal Tribunale di Roma il giudice 'anticipa' anche una possibile causa di 'estinzione' del processo per una sorta di rinuncia tacita all'azione da parte di Equitalia che, paradossalmente, ha deciso di denunciare solo il difensore di Maradona, l'avvocato Angelo Pisani, per alcune presunte dichiarazioni rilasciate dal campione sportivo sulla sua vicenda, e non anche il giornalista e il direttore del giornale. © Riproduzione riservata