Giovedi 24 agosto 2017 01:23

Milan-Napoli 1-2, Sarri: «Era una partita difficilissima, ma abbiamo dimostrato mentalità»
Il Napoli batte il Milan 2-1 e porta a casa i 3 punti. E’ la terza vittoria consecutiva per la squadra di Maurizio Sarri.

21 gennaio 2017



Finisce 2-1 la sfida fra Milan e Napoli a San Siro. Al termine della gara il tecnico azzurro Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Premium Sport: «Galliani con me è sempre molto carino. Mi ha fatto i complimenti e i complimenti fatti da chi ha alzato diverse volte la Champions sono sempre molto graditi». L'allenatore del Napoli ha speso qualche parola sulla prestazione dei suoi uomini: «Era una partita che noi sapevamo difficilissima e l’aspetto che ci ha dato soddisfazione è che l’abbiamo vinta anche soffrendo. In certi momenti si chiedeva un salto di qualità a livello di mentalità e non sempre c'è stato, ma stasera l’abbiamo mostrato. Siamo contenti per questo aspetto e non pensiamo ad altro, se non alla partita di martedì».

«Non firmo per il secondo posto»

Sarri ha dichiarato di non firmare per il secondo posto, è perché pensa a qualcosa in più? «Credo che con i giornalisti bisognerebbe smettere anche di parlare, se uno tira fuori una parola dal contesto è chiaro che può scrivere quello che vuole - commenta il tecnico -. Mi hanno chiesto se volevo firmare per il secondo posto, io non firmo per niente, è un tipo di atteggiamento mentale. Non ho la presunzione di vincere niente, ho detto che se dieci anni fa avessi firmato per qualcosa avrei firmato per la B, e avrei fatto una cazzata».

Effetto Maradona?

Nei giorni scorsi Maradona ha fatto visita agli azzurri a Castel Volturno, Sarri ha parlato così dell’incontro: «Eravamo agli ultimi minuti di allenamento e vedere Maradona è sempre emozionante e vederlo a Napoli dà un’emozione anche diversa. Lui è simbolo di una città, non di una società o una squadra, è qualcosa di più grande, chiaramente per la mia generazione è anche più toccante, a me ha commosso incontrarlo».

Il bilancio del match

Nonostante alcuni errori, la prestazione degli azzurri è stata positiva: «La gara era in mano nostra fino a quando sulle riconquiste abbiamo verticalizzato e attaccato gli spazi, poi abbiamo iniziato a palleggiare e bastava un errore in uscita per rimettere in bilico la gara, com’è accaduto. Da un certo punto di vista abbiamo mostrato i soliti limiti di sempre - continua il tecnico -, ma dall’altro abbiamo mostrato passi in avanti perché in genere in sofferenza ci spegniamo e stasera non è successo».

Questione prima punta

Appena saranno pronti Milik e Pavoletti, Dries Mertens continuerà a coprire il ruolo di falso nove? «Non so quando tornerà Arek e quando sarà su grandi livelli, sono valutazioni che faremo di settimana in settimana, l’importante è che la squadra continui ad avere questo livello di pericolosità offensiva - ha dichiarato Sarri -. Ci sono momenti della partita in cui Mertens va bene anche da centrale e momenti in cui potremmo avere bisogno di qualcosa di diverso. A breve avremo a disposizione Pavoletti ed Arek».

Mentalità vincente

Secondo l'allenatore del Napoli, la cosa più complicata è maturare in termini di mentalità: « I giovani devono rendersi conto di avere grandi potenzialità, questo non vuol dire perdere umiltà, ma avere la consapevolezza che con pochi passi possono crescere molto. Dopo questo, serve cattiveria. Stiamo parlando di cose che sembrano banali come attenzione e determinazione, ma sono ma sono quei piccoli passi in avanti che riescono a pochi. Portare un giocatore dall’80% al 95 è facile, ma portarlo dal 95% al 100% è la fase più difficile, se vogliamo diventare una grande squadra».

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