Mercoledi 20 settembre 2017 16:49

Juventus condannata a risarcire un tifoso del Napoli per i cori razzisti




TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - Una sentenza storica. La Juventus è stata condannata a risarcire un tifoso del Napoli per inadempimento contrattuale e "danni patrimoniali e disagi morali" in relazione ai cori offensivi contro la città partenopea e i napoletani intonati dai tifosi bianconeri durante la gara Juventus-Napoli del 10 novembre 2013 allo "Juventus Stadium" di Torino. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Torre Annunziata, Francesco Buonocore, che ha condannato il club bianconero a risarcire l' avvocato Giovanni De Angelis, di Castellammare di Stabia. La società Juventus dovrà pagare 305 euro di danno patrimoniale (costo del biglietto della partita, viaggio in treno e pernottamento a Torino), più 1000 euro di danno esistenziale, oltre alle spese legali di giudizio in primo e secondo grado (3000 euro). Già in primo grado il giudice aveva dato ragione al tifoso azzurro e anche in appello tale orientamento è stato confermato. L' avvocato De Angelis, che ha curato personalmente la causa, si vide costretto ad abbandonare in anticipo lo stadio, prima della conclusione della gara «in conseguenza di una situazione ambientale avvertita come insopportabile». Il Giudice di Pace ha ravvisato da parte della società bianconera una «inadempienza contrattuale per il mancato adempimento dell' obbligo contrattualmente assunto con la vendita del biglietto di accesso allo stadio di contrastare le turbative al godimento dello spettacolo». Nella sentenza del giudice Buonocore si legge che «è stata inoltre provata la circostanza che durante il primo tempo della gara, i tifosi della Juventus esponevano uno striscione che inneggiava alla 'eruzione del Vesuvio e alla morte del Popolo Napoletano' e che tale striscione rimaneva esposto inizialmente al centro della curva e successivamente esposto sul lato inferiore della detta curva, senza che lo stesso venisse rimosso dagli steward». Il magistrato ha riconosciuto la colpevolezza della società Juventus in quanto «alcuno dei funzionari e dipendenti della "Juventus Fs Spa" addetti alla vigilanza dello stadio si adoperò in qualche modo per evitare o far cessare tali vergognosi comportamenti posti in essere da nutrite frange della tifoseria juventina, omettendo persino di invitare tali tifosi tramite megafono a desistere da tali comportamenti». Secondo il giudice Buonocore, gli omessi interventi avrebbero «dato chiaro segno di dissenso e di condanna verso tali comportamenti e soprattutto avrebbe dimostrato la diligenza prescritta dall'art 1176 c.c.». © Riproduzione riservata