Sabato 18 novembre 2017 09:34

Nizza-Napoli, Sarri: «Mertens non è in dubbio. Non sarà una gara facile per noi, ma nemmeno per loro»
L'allenatore dei partenopei è stato chiaro: «Loro ci credono per via del risultato dell'andata. Ma anche noi ci crediamo, siamo qui per fare risultato».

21 agosto 2017



NIZZA - Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match in programma domani all'Allianz Riviera contro il Nizza. L'allenatore dei partenopei ha speso qualche parola sulla condizione di Dries Mertens: «Ho parlato con il dottore e non credo sia in dubbio. Ha subito un colpo al dito di un piede, le scarpe gli creavano ancora qualche problema ed ho preferito farlo allenare il palestra. La scelta è stata più mia che sua, ma sia lui che il dottore non vedono grandi problematiche».

«Dobbiamo dimenticare l'andata e giocare per vincere»

Domani ci saranno anche i due grandi assenti della gara d'andata: Balotelli e Sneijder. «Sono due nomi che parlano da soli - ha dichiarato Sarri -. Si tratta di due calciatori con una storia importante alle spalle e che chiaramente possono incidere sulla partita. Noi dovremo essere ancora più bravi dell'andata per cercare di contenere al massimo le possibilità offensive del Nizza». I rischi più grandi di questa partita? «Dobbiamo dimenticare il risultato dell'andata. Non dobbiamo correre il rischio di interpretare la gara in un modo non adatto a noi. Dobbiamo pensare alla singola partita e giocare per vincerla, altrimenti corriamo il rischio di voler gestire un risultato - cosa che non ci riesce tanto bene - invece di giocare il nostro calcio».

Siamo qui per fare risultato, non per gestire

Favre ha dichiarato che i favoriti sono i partenopei, ma anche che la sua squadra ci crede ancora: «Loro ci credono perché il risultato dell'andata lascia aperte tutte le soluzioni e ci credono perché sono una squadra forte - ha aggiunto il tecnico del Napoli -. Una parte della responsabilità è anche nostra perché non abbiamo sfruttato al massimo le occasioni che abbiamo avuto. Ma anche noi ci crediamo, veniamo qui per giocare e non per gestire, veniamo qui per fare risultato a tutti i costi senza accontentarci. Sappiamo che sarà dura, ma sarà dura anche per loro».

I pericoli del Nizza

Nella gara d'andata Saint Maximin e Seri sono stati i due calciatori più pericolosi: «Parlare dei singoli mi piace molto poco, il Nizza è forte e quindi ha delle individualità forti. Seri ha grandi qualità nell'impostazione e nella gestione della palla. Saint Maximin è giovane e di talento, non ancora ineccepibile tecnicamente ma in quanto talentuoso è estremamente pericoloso». Secondo l'ex tecnico dell'Empoli la gara di domani sarà molto diversa da quella giocata al San Paolo: «Innanzitutto il Nizza cambierà modulo. La partita d'andata non è indicativa: ci aspetta una squadra più offensiva e determinata. A Napoli siamo stati noi bravi a far sembrare gli avversari meno forti della realtà. I numeri di Verona sono superiori a quelli dell'anno scorso, quindi la condizione è accettabile».

La fiducia nei suoi

Non è mancata qualche parola sul raggiungimento delle 100 panchine in maglia azzurra: «Non festeggio neanche i compleanni perché mi sembra di avere troppi anni, così come mi sembra di avere troppe panchine. Non guardo molto queste statistiche. Mi sembrano buone, ma io spero sempre nel meglio». Sarri ha mostrato una maggiore fiducia nei suoi uomini, considerate le scelte di formazione nella gara al Bentegodi: «La squadra quest'anno ha fatto un percorso diverso: abbiamo fatto più amichevoli e, considerando il preliminare, mentalmente la squadra è più concentrata. L'anno scorso c'erano ragazzi giovani che, per un po', ho ritenuto meno pronti rispetto agli altri. Ora sono più inseriti e la sensazione di potermi fidare maggiormente rispetto alla scorsa stagione ce l'ho». Quanto vale la gara di domani sotto il profilo economico e calcistico? «Mi interessa la Champions, di lavoro faccio altro e penso al prestigio e al lavoro sul campo. Secondo me non è una gara normale, ma è importantissima. Può condizionare l'intera stagione sotto il profilo mentale. Spero che questo ragionamento non faccia sentire la pressione alla squadra ma soltanto la determinazione, vista l'importanza della partita».

 

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