Lunedi 23 ottobre 2017 08:06

Cavani: «Seguo il Napoli in tv e sogno di tornare in azzurro»




Tre anni in azzurro e 104 gol non si dimenticano tanto facilmente. Malgrado le polemiche che accompagnarono la sua cessione al Psg, Edinson Cavani resterà ancora per tanto tempo nel cuore di tutto il popolo napoletano. E il sentimento, a quanto pare, è ancora ricambiato. Nonostante i fischi nell'amichevole al San Paolo dell'anno scorso, che il Matador definisce «fischi d'amore», dalla Francia rimbalza adesso una notizia, che più che un'indiscrezione di mercato è un dichiarazione nei confronti della città e della squadra con cui il calciatore ha vissuto da protagonista la cavalcata in Champions League. Ma a precisa domanda su un eventuale ritorno in Italia e nello specifico a Napoli, l'attaccante uruguaiano non si nasconde: «Il futuro di noi calciatori è qualcosa di difficilmente prevedibile - ha dichiarato in un'intervista a Il Corriere del Mezzogiorno - In azzurro ho vissuto tre stagioni fantastiche e mi piacerebbe tornare». «Napoli resta nel mio cuore, lì ho ancora tanti amici. Qui a Parigi, compatibilmente con i miei impegni, seguo costantemente la squadra di Sarri in televisione. Confesso che quest'anno mi sto davvero appassionando, il Napoli gioca bene e vince. Ha grandi campioni e un'organizzazione di gioco che mi piace molto, credo che possa lottare per il vertice e mi auguro che questo possa essere l'anno giusto per lo scudetto».   «Io e Higuain? Non credo si possano fare paragoni, siamo due giocatori diversi. Di lui mi piace tutto, la tecnica, la cattiveria, il modo in cui tocca la palla. E' un fuoriclasse, il centravanti più forte attualmente in Italia, i tifosi del Napoli se lo tengano stretto». Infine sul momento magico di Lorenzo Insigne: «Con lui ho avuto il piacere di giocare insieme, era più piccolo e meno maturo di adesso ma già faceva cose straordinarie in campo. Si sapeva che aveva un grande talento, adesso sta finalmente raccogliendo i frutti, sono felice per lui. Certo, qualche volta l'ho rimproverato, ma durante la partita può capitare, è la trance agonistica». © Riproduzione riservata