Giovedi 23 novembre 2017 06:14

Gabbiadini: «Non sento la pressione, altrimenti non sarei a Napoli. I numeri sono a mio favore»




Intervistato ai microfoni della tv della Lega di Serie A, l'attaccante del Napoli Manolo Gabbiadini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Pressione? La vivo molto serenamente, se la soffrissi non giocherei a Napoli. In settimana mi alleno in tutta tranquillità, poi vado in campo e cerco di dare il massimo. Logicamente mi dispiace per l’infortunio di Milik, colgo l’occasione per fargli gli auguri».

«I numeri sono a mio favore, per le presenze ed i gol che ho fatto - ha proseguito - Sono fiero di essere in una squadra come il Napoli, anche se fin a questo momento ho giocato poco. L’anno scorso, quando Higuain si fermò e toccò a me, le persone mi incontravano per strada e mi facevano sentire forse un po’ troppo importante, quei momento li ho vissuti stranamente però i miei compagni mi hanno aiutato subito in campo».

«Sono un attaccante che si sa adattare ai vari moduli, largo a destra o centrale. Sono uno con un tiro forte ed anche forte fisicamente. Gli allenatori fondamentali per me? Posso citarne due: il primo è Ferrara, se non fosse stato per lui non sarei qui visto che mi ha fatto giocare sempre titolare nell’Under 21 dandomi fiducia, e poi Mihajlovic che è uno che ti parla in faccia senza problemi, quando ho un rapporto con un allenatore cosi riesco a dare il massimo».

«Ho lavorato un anno e mezzo in una ditta di meccanici - ha concluso il numero 23 azzurro - anche il giorno dopo dell’esordio a Parma sono andato in officina perché era il mio lavoro. I motori sono la mia passione».

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