Lunedi 20 novembre 2017 01:09

La Dc querela Sarri: «Ha offeso tutti i democristiani»




Le dichiarazioni di Sarri dopo la partita contro l'Inter finiscono in tribunale. Il tecnico del Napoli è stato querelato, ma non da Roberto Mancini. Nulla a che vedere con gli insulti 'frocio' e 'finocchio', lanciati da Sarri all'indirizzo di 'Mancio' a fine match. A portare Sarri dinanzi al giudice saranno... i democristiani. La Dc ha presentato oggi, al Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, una denuncia-querela nei confronti del tecnico dei partenopei, attraverso i legali Anthony De Lisi e Angela Ajello del Foro di Palermo. A fare scattare la denuncia è stata la frase «Ho detto la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano», pronunciata da Sarri ai microfoni di Rai Sport per evidenziare la mancanza di intenti omofobici nelle offese rivolte a Mancini. Le sue parole però hanno colpito nell'orgoglio i sostenitori dello Scudo crociato. Secondo la Balena bianca, «non vi è dubbio che il comportamento di Sarri abbia di fatto leso l’appartenenza a colori i quali si riconoscono nella Democrazia Cristiana, oltre che a tutti i cittadini che comunque ne riconoscono la valenza sociale, politica e culturale». L'esposto è a firma di Alberto Alessi, segretario nazionale della "Democrazia Cristiana Nuova", ex deputato Dc, nonché figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Siciliana e tra i fondatori della Dc e del suo simbolo. «La decisione di querelare Sarri per le sue parole sulla Democrazia cristiana non è un fatto personale. Ma intendo difendere i valori della Democrazia cristiana e di uomini come Sturzo, De Gasperi e non ultimo mio padre», ha detto all'Adnkronos Alessi. © Riproduzione riservata