Martedi 12 dicembre 2017 02:48

Il Napoli manca il sorpasso, il Milan strappa un pareggio




NAPOLI - Sorpasso mancato. Il Napoli non riesce a superare il Milan al San Paolo. Finisce 1-1 con gli azzurri che non riescono a riconquistare il primo posto. Il mezzo passo falso della Juventus a Bologna ingolosisce il pubblico partenopeo. Il San Paolo indossa l'abito delle grandi occasioni. 55000 spettatori presenti, entusiasmo altissimo. In tribuna ci sono De Laurentiis, de Magistris, Galliani, Barbara Berlusconi e qualche ex azzurro come Robbiati e Francini. Sarri manda in campo la formazione tipo, Mihajlovic ha da sostituire Romagnoli e sceglie Zapata, autore di un'ottima prova. Nella giornata di campionato in cui si festeggia il trentennale della presidenza Berlusconi i rossoneri sono chiamati ad una prova d'orgoglio per avvicinare quel quinto posto che significa Europa League. PRESSIONE AZZURRA - Il Napoli parte fortissimo. Ritmo forsennato, pallone mosso a due tocchi da un lato all'altro. Il Milan è sornione, gioca di rimessa. Kucka e Montolivo coprono la linea difensiva, Honda e Bonaventura lavorano per far ripartire l'azione. Niang e Bacca, davanti, sgomitano per trovare spazi. L'inerzia della partita è a favore degli azzurri che però hanno difficoltà nello scardinare il 4-4-2 di Mihajlovic. Il Milan è una squadra diversa rispetto all'andata. Non commette le sciocchezze difensive del 0-4 a San Siro e, con umiltà, sceglie la trincea. Di tanto in tanto, però, mette il naso fuori dalla propria metà campo, concedendo qualche metro tra difesa e centrocampo. Al 35' la prima vera palla goal. Higuain si inventa ala sinistra e pesca l'inserimento di Callejon. Il pallone sfila fuori. Poco dopo è ancora Higuain a rendersi pericoloso, la difesa milanista si rifugia in angolo. I tempi sono maturi per il vantaggio azzurro, che arriva al 39'. Insigne prova dalla distanza, la deviazione di Abate mette fuori gioco Donnarumma. Il San Paolo esplode. Pochi giri di lancette e il Milan pareggia, al primo vero affondo. Cross di Honda dalla destra, Koulibaly devia di testa e Bonaventura - dimenticato da tutti - sbuca nella zona cieca e fa 1-1. BATTAGLIA STERILE - La partita si accende nel secondo tempo. Scaramucce tra Callejon e Bonaventura, aumenta la tensione. Il Milan, ora, è meno scolastico nella copertura della difesa con la linea di centrocampo. Il Napoli guadagna così qualche cross in più e così Sarri si convince a sfruttare di più le fasce in gioco offensivo. Dentro Mertens, fuori Callejon al 64'. Il nuovo entrato sfiora il goal tre minuti dopo. Palla a rimorchio di Hysaj, il belga tira e timbra il palo. Il Napoli è nervoso, impreciso. Mancano gli spunti sotto porta, nonostante il tanto lavoro in costruzione. Sarri si fa espellere per proteste, il San Paolo lo applaude ma i minuti passano. Inesorabili. Il tecnico azzurro, dalla tribuna, gioca il tutto per tutto. Dentro Gabbiadini, fuori Allan. Si torna al 4-2-3-1, non si vedeva dai tempi di Benitez. Se si considera che i due mediani sono Hamsik e Jorginho, si capisce quanto sia spregiudicata la scelta. All'82' Higuain va vicino al goal su cross di Ghoulam, è il preludio dell'arrembaggio. Disperato, incessante, frenetico. Entra Balotelli, per tenere palla, e dà il là ad un'azione conclusa da Honda, Reina si rifugia in angolo. Il Milan tiene, e porta a casa il pareggio. Poi Banti fischia la fine, certificando l'1-1. Il Napoli tiene la freccia accesa ma non sorpassa la Juve. Sono mancate precisione, lucidità e velocità di esecuzione. © Riproduzione riservata