Domenica 20 agosto 2017 04:02

Napoli-Atalanta finisce 1-1. Gli azzurri non vincono più, il San Paolo fischia




NAPOLI - Pareggio amarissimo al San Paolo per il Napoli contro l'Atalanta. Finisce 1-1, nonostante gli azzurri abbiano giocato in superiorità numerica per trentacinque minuti. Prima del calcio d'inizio, un minuto di raccoglimento per ricordare Pasquale D'Angelo, leader storico della Curva B, scomparso per un infarto patito a Mosca mentre assisteva alla gara di giovedì tra gli azzurri e la Dinamo. Tanti applausi e striscioni per lo sfortunato tifoso, salutato con affetto da tutto lo stadio. Il Napoli inizia su buoni ritmi e dopo cinque minuti va vicinissimo al vantaggio. Sugli sviluppi di un angolo lo stacco di Britos è imperioso ma Denis salva sulla linea, spezzando l'urlo del goal in gola ai tifosi azzurri. Dopo l'avvio promettente, la squadra di Benitez cala. Gomez al 16' spara alto da un metro, ma il guardalinee segnala un fuorigioco inesistente. Nell'occasione emergono, ancora una volta, gli imbarazzi difensivi del Napoli. La palla, nei primi quarantacinque minuti, staziona spesso a centrocampo, viaggiando orizzontalmente. Higuain vorrebbe spaccare il mondo ma gli azzurri non riescono a trovare rapidità d'esecuzione negli ultimi trenta metri. L'Atalanta resta dietro, nella speranza di trovare qualche spazio da sfruttare dietro la linea dei centrocampisti. Prima della fine del tempo arrivano un paio di respinte di Sportiello, impegnato prima da Gabbiadini e poi da Higuain. Troppo poco, la prima frazione si conclude a reti inviolate. Come nel primo tempo, anche la ripresa si apre con un'occasione per il Napoli. Callejon tocca di testa per Higuain che, da pochi metri, tocca in modo sporco, permettendo a Sportiello di controllare il pallone. Al 55' l'Atalanta resta in dieci: doppio giallo per Gomez, la partita sembra cambiare in favore del Napoli. Non sarà così. La squadra di Benitez non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Sportiello e il palo di De Guzman, nonostante la pressione continua, è un episodio sporadico. Il tecnico spagnolo tenta di ridisegnare l'attacco con Mertens e Hamsik per Callejon e Gabbiadini. Reja risponde con Baselli e Pinilla, tirando fuori Maxi Moralez e Denis. Il cambio in attacco si rivela indovinato, al 72' l'Atalanta va in vantaggio. Proprio Pinilla ruba palla a Henrique con un netto fallo, scarta Andujar e insacca. Tante le proteste, ma Calvarese è irremovibile e convalida la rete. Il Napoli precipita all'inferno. Contro gli azzurri si mette anche la fortuna, lo si capisce quando Cigarini respinge sulla linea un colpo di testa di Henrique. A dieci minuti dalla fine entra Duvan, fuori David Lopez. E' la mossa della disperazione di Benitez che vale il pareggio. E' il colombiano ad insaccare di testa la palla dell'1-1, su cross di Hamsik. Finisce così, nonostante un lungo e spezzettato recupero. Il San Paolo fischia, e non ha torto. Prestazione insufficiente della squadra di casa, al di là dell'irregolarità della rete di Pinilla. Il Napoli scivola al quinto posto, superato anche dalla Sampdoria. Cinque punti in sei partite, la zona Champions inizia ad allontanarsi. La Lazio, terza, è a cinque lunghezze. © Riproduzione riservata