Sabato 23 settembre 2017 03:59

De Laurentiis: «Insigne una bandiera! Mertens? La sua situazione è diversa»

22 aprile 2017



CASTEL VOLTURNO (CE) - Nel corso della conferenza stampa per l'annuncio del rinnovo del contratto di Insigne, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Il rinnovo di Insigne

«Mi fa molto piacere che Lorenzo sia una bandiera della nostra squadra, sapete che ci vuole tempo per costruire cose che durino nel tempo. Lui è stato protagonista anche nelle giovanili, poi lo demmo in prestito e ci sorprese a Pescara, quando è tornato qui a Napoli volevo mettergli vicino anche Verratti. Adesso dico una cosa che farà incavolare Mazzarri, ma il tecnico toscano disse che nel suo modulo non gli serviva e mi pregò di non prenderlo».

Mertens e gli altri

«Ci sono dei gioielli come Insigne che sono incedibili, per altri invece è diverso - ha proseguito De Laurentiis  - Il sentimento di appartenenza di Lorenzo lo abbiamo riscontrato in Hamsik, ma al di là di loro due tutto è in divenire. Siamo dei bravi architetti, non abbiamo paura di perdere anche pezzi importanti, nel caso sapremo farcene una ragione. Far rimanere le persone contro la loro volontà non conviene a nessuno. Se in questa città non ti riesci a radicare non puoi restare. Il discorso di Mertens, ad esempio, è più complicato: la situazione familiare che ha la conoscete bene, è uno che ha segnato molto ed ha tante offerte, è ovvio che possa avere delle tentazioni».

Capitolo mercato

«Ci vorranno degli innesti sulle corsie. In attacco non faremo nessuna operazione, lì c'è l'imbarazzo della scelta. Su Koulibaly bisogna capire quanto il giocatore voglia rimanere con noi o andare via, dipende da lui. Maksimovic? Io e Giuntoli non siamo cretini, se abbiamo investito 25 milioni è perchè lo riteniamo importantissimo, così come Albiol. Poi c'è Tonelli che è riuscito a fare anche due gol nonostante sia rimasto fuori tanto tempo. Non ho nulla da rimproverare a nessuno, sono tutti straordinari, tutti da Napoli. Proverò a trattenerli,, ma se qualcuno chiede di andare via o arriva un pazzo che paga clausole altissime, ripeto, ce ne faremo una ragione. Insigne invece non ha clausola rescissoria, così come Hamsik».

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