Lunedi 11 dicembre 2017 20:05

Sarri: «Il Napoli di oggi non può programmare lo scudetto»
Il tecnico azzurro non crede che il Napoli, allo stato attuale, possa programmare la vittoria dello scudetto. Su Insigne: "Felice per Lorenzo, simbolo di un calcio romantico"

22 aprile 2017



«Non credo che lo scudetto sia un aspetto programmabile». Maurizio Sarri, nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Sassuolo, fa il quadro attuale della realtà del Napoli. «Ci sono squadre almeno tre squadre che hanno fatturati più alti. C'è però un aspetto poetico del calcio ci dice che si possono raggiungere grandi traguardi anche attraverso altre strade come il lavoro e il cuore». Anche il suo futuro a lungo termine, al momento, è un'incognita. L'anno prossimo sarà sulla panchina azzurra, poi chissà. «Che ne posso sapere, magari litigo con De Laurentiis e ci prendiamo a testate», risponde sorridendo ad una domanda.

Del domani non c'è certezza, dunque. Anzi, una c'è: Insigne ha rinnovato con il Napoli fino al 2022. «Sono contento, credo sia un passo avanti. La sua è una bella storia di calcio romantico: un ragazzo napoletano che diventa bandiera della sua squadra coronando un sogno». Domani il Napoli affronta il Sassuolo alle 12,30. Nonostante i risultati non esaltanti degli emiliani, Sarri non si fida. Restano pericolosi nella partita singola. Lavorano con lo stesso allenatore da anni. Dobbiamo restare attenti, perché domani ci giochiamo tanto».  Il Napoli, vincendo, potrebbe riagganciare il secondo posto, almeno per qualche ora. La piazza d'onore vale la Champions diretta e Sarri non ammette disattenzioni. «Da ora in poi i margini di errore sono pochissimi perchè siamo a poche giornate dal termine e vincerà chi sbaglierà di meno».

Non manca una chiosa sul processo di crescita della squadra, che procede senza interruzioni ma con alcuni aspetti da limare.  «Stiamo crescendo tanto anche in termini di personalità, ma resta che abbiamo perso troppi punti con le cosiddette piccole ».«Però - conclude Sarri - in quanto ad anima e cuore devo dire che i ragazzi stanno facendo cose notevoli».

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