Martedi 21 agosto 2018 00:05

Koulibaly spezza la Juve. Azzurri a -1, lotta scudetto definitvamente riaperta
Un'incornata di Koulibaly ad un minuto dal novantesimo regala la vittoria al Napoli in casa della Juventus, azzurri ad un solo punto dai bianconeri

22 aprile 2018

TORINO - Lo scontro diretto dice Napoli. Un gol di Koulibaly ad un minuto dal novantesimo permette agli azzurri di sbancare lo Juventus Stadium. Tre punti fondamentali per la squadra di Sarri che riaprono completamente il discorso scudetto. Ora la storia è tutta da scrivere. I partenopei sono ad un solo punto dai bianconeri a quattro partite dalla fine. La prima vittoria allo Stadium arriva nell'appuntamento più importante, che potrebbe regalare un sogno ad un'intera città. Il 22 aprile, a 28 anni di distanza dalla "Fatal Verona" milanista che consegnò lo scudetto al Napoli di Maradona arriva una nuova pagina di storia da ricordare.

Partita a scacchi

Allegri sceglie il 4-2-3-1. Panchina per Mandzukic e Alex Sandro, c'è Matuidi nel pacchetto a supporto di Higuain. Il Napoli parte con i titolarissimi e il 4-3-3. Gli azzurri iniziano bene e - nella prima frazione - tengono il pallino del gioco. La Juventus accusa la rapidità degli ospiti e al 10' becca due ammonizioni in una sola azione. Rocchi sventola il giallo ad Asamoah e Benatia. Allegri perde Chiellini all'11'. Il difensore, dopo uno scontro con Insigne, accusa un problema al ginocchio. Al suo posto entra Lichtsteiner. Il primo brivido arriva al 17' quando Callejon devia una punizione di Pjanic. Il pallone, con Reina fuori causa, si stampa sul palo. La risposta della squadra di Sarri arriva al 24' quando Hamsik, imbeccato in verticale, sfiora il secondo palo. Il Napoli cerca il palleggio, la Juve le ripartenze. In fase di non possesso il pressing partenopeo è asfissiante e i bianconeri sono costretti a buttare via il pallone in più occasioni.

Koulibaly implacabile

La ripresa si apre con una sostituzione tra le file bianconere. Allegri tenta di dare consistenza alla fascia destra con Cuadrado al posto di un impalpabile Dybala. La speranza del tecnico è limitare la catena di sinistra degli azzurri. La Juve tiene bene e Sarri decide di giocare la carta Milik. Al 60' il polacco subentra a Mertens. L'impressione, con il passare dei minuti, è che la partita si possa risolvere esclusivamente con un episodio. Al 71' dentro Mandzukic che va dare peso alla fascia sinistra, subentrando a Douglas Costa. Due minuti dopo Insigne imbecca il taglio di Callejon. Sembra il replay del gol dello spagnolo dello scorso anno allo Juventus Stadium ma Buffon respinge e la bandierina si alza per il fuorigioco. La partita si trascina senza particolari emozioni fino all'89'. Nell'attimo che può cambiare un campionato. Una palla velenosa di Insigne rimbalza davanti a Buffon che è costretto ad allungare in angolo. Batte Callejon e il terzo tempo di Koulibaly è decisivo. L'incornata è implacabile e il pallone si insacca. La Juve crolla. Nel recupero non succede più niente. Il cielo sullo Stadium, dal plumbeo notturno, si tinge di azzurro.

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