Juventus-Napoli. Mancato rinvio, Beretta e Tavecchio d’accordo




L'unico rinvio in relazione a Juventus-Napoli sarà quello della squalifica della curva dello Stadium, che rimarrà aperta domani  - nonostante i due turni a porte chiuse - per permettere la festa scudetto. E' la decisione della Corte sportiva della Figc che ,per la seconda volta, rinvia la decisione sul ricorso della Juve, con sospensione dell'originaria sanzione. «Nuova ordinanza interlocutoria e rinvio a nuovo ruolo con sospensione della sanzione da parte della Prima Sezione della Corte Sportiva D'Appello Nazionale - recita la nota Figc  - in merito al ricorso della Juventus contro la sanzione dell'obbligo di disputare due gare con il 'Settore Sud' dello Juventus Stadium privo di spettatori (e un'ammenda di 50mila euro) inflitta in seguito al derby con il Torino dello scorso 26 aprile». Il rinvio della partita, invece, non ci sarà. Come noto, la Lega di Serie A ha rigettato l'istanza presentata dalla società Napoli per assicurare la contemporaneità della gara Juventus-Napoli con il derby capitolino. La Lega ha rilasciato un comunicato per spiegare le ragioni della decisione, che sono "di varia natura". «Innanzitutto - si legge nella nota - il fatto che la contemporaneità delle gare è stabilita (dal Comunicato Ufficiale di inizio stagione) per le sole gare, o gruppi di gare, dell'ultima giornata di ritorno del campionato. Inoltre in ragione del fatto che la società Juventus (organizzatrice dell'evento) ha dichiarato che non intende accettare alcun differimento a causa del breve preavviso, del fatto che sono stati già venduti la totalità dei tagliandi di ingresso di cui una parte significativa a non residenti della Provincia di Torino e/o nella Regione Piemonte e che essa non intende farsi carico delle pretese risarcitorie connesse al differimento della gara». Le ragioni della società bianconera sono state pienamente accolte e «la decisione del Presidente Beretta è stata condivisa con la maggioranza dei Consiglieri di Lega e con il Presidente Federale Tavecchio». © Riproduzione riservata