Sassuolo-Napoli, Sarri sereno: «Ho tre dubbi di formazione. Rigorista? Higuain li tira meglio»




CASTEL VOLTURNO - Prima conferenza stampa prepartita a Castel Volturno per Maurizio Sarri in vista del debutto in campionato al Mapei Stadium contro il Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Sala stampa gremita e tanta curiosità per il nuovo Napoli dopo il biennio targato Rafa Benitez. Bocche cucite sul mercato con la richiesta da parte del società di evitare domande su giocatori in arrivo ed in partenza. E' un Sarri tranquillo quello che si presenta davanti ai giornalisti: «Emozionato? Mi sento abbastanza bene nonostante il mal di schiena che mi tormenta da anni. Un pò di emozione all'ingresso in campo sarà ovvia ma sono sereno e concentrato sulla partita di domani. Il Sassuolo è il peggior avversario che si potesse affrontare, squadra rodata che ha cambiato poco in questi anni. Voglio un Napoli che cerchi di imporre sempre il suo gioco, poi può capitare di andare in sofferenza come ci è successo contro il Porto. Ho sentito parlare di una grande partita contro il Latina ma non sono d'accordo, secondo me abbiamo fatto meglio fino al 30esimo del primo tempo contro il Nizza». Mister Sarri non ha voluto fare previsioni sul campionato: «Non voglio fare griglie, non ho mai giocato neanche una schedina nella mia vita, ma le milanesi rispetto all'anno scorso vorranno ricollocarsi in alto in classifica. Attenzione particolare per la fase difensiva dopo la scorsa annata? No. E' una mia prerogativa, ogni squadra si costruisce da lì ma questo l'ho fatto in ovunque sono andato. Non ho mai visto una squadra difendere con fantasia, ci vuole organizzazione, lavoro e spirito di sacrificio ed il Sassuolo con il suo ritmo ci permetterà di testarla. Dal punto di vista tattico non siamo ineccepibili ma abbiamo i giocatori di qualità che possono fare la giocata». Inevitabile l'attenzione sull'11 titolare di domani: «Dubbio Mertens-Callejon? Se per questo ci potrebbe essere anche un dubbio Higuain visto che è tornato da poco. Non vi dirò mai chi giocherà perchè ho troppo rispetto per i miei giocatori. In attacco potrei fare un sorteggio ma andrei bene comunque.  Al momento ho tre dubbi per la partita di domani, anche a centrocampo dove nelle cinque amichevoli la differenza di minutaggio tra Valdifiori e Jorginho è stata di appena tre minuti. Hamsik? Non parlerei di adattamento, sta meglio fisicamente ma fare il terzo di centrocampo in questo modulo è più dispendioso rispetto ad un 3-5-2. Non ho ancora scelto il rigorista ma in allenamento chi li tira meglio è Higuain. Ho visto questo, è la verità». «Il Napoli come un gratta e vinci? Non mi sento fortunato perchè altrimenti non ci sarei arrivato alla mia età in serie A. Il mio obiettivo è tirare fuori da questa squadra il 101% poi non so se mi porterà al settimo posto e sarò soddisfatto o nei primi tre posti e non sarò contento perchè non abbiamo dato il massimo». Alla fine la domanda sul mercato arriva ma Sarri la liquida velocemente: «Non sento Giuntoli da tre giorni e non so neanche se domani sarà allo stadio. Non metto bocca nel lavoro altrui, mi fido di lui come voglio che lui si fidi di me dal punto di vista tattico». © Riproduzione riservata