Giovedi 19 ottobre 2017 02:09

Napoli, De Laurentiis: «Mertens? Che goal! La Serie A a 16 squadre sarebbe più competitiva»
Il presidente del club partenopeo si scaglia contro Infront e il presidente della Figc: «De Siervo da solo non basta, Tavecchio fa orecchie da mercante».

22 settembre 2017



Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio 24. Direttamente da Los Angeles, il presidente del club partenopeo ha parlato con entusiasmo della rete messa a segno da Mertens nella sfida contro la Lazio: «Non mi aspettavo una giocata del genere. Quando ho visto la palla entrare nell'angolo della porta sono rimasto basito, incantato. Ogni tanto mi portavano un caffè, non so quanti ne ho bevuti. Ad un certo punto mi sono venute anche le palpitazioni! Se gli farò un regalo? Lo ha già fatto lui a noi».

«Tricolore? Casa mia è piena di corni»

Non è solo il folletto belga ad essere in gran forma: tutta la squadra sta dimostrando di poter giocare ad alti livelli. Sono 5 le vittorie conquistate in altrettante partite: solo Napoli e Juventus guidano la classifica a punteggio pieno. Si può parlare di scudetto? «Ho una teca piena di corni a casa - ha dichiarato De Laurentiis -. Si dice che non bisogna farli vedere perché si scaricano, a me piace farli vedere e caricarli dell'indivia altrui».

Il problema del calcio italiano

Il presidente del Napoli ha anche detto la sua sulla necessità di riformare la Serie A: «Il sistema calcio non è in crisi, ma viene condotto con una mentalità superata. Nell'86 le squadre in Serie A erano 16. Se fosse ancora così, con un sola retrocessione, sarebbero tutti più felici e il campionato sarebbe più competitivo». Secondo De Laurentiis l'organizzazione attuale non porta tanti benefici: «Infront dice di portare tanti soldi, ma non è così. Va bene alle piccole squadre, ma non a chi vorrebbe un calcio competitivo. Nell'ultimo mercato si sono spesi centinaia di milioni. Prima, con un'operazione da 50-60 milioni sembrava chissà cosa avesi fatto! Oggi è diventata una follia».

L'importanza della trattativa

Il numero uno del Napoli ha parlato della differenza che c'è tra il campionato italiano e quello spagnolo: «La Liga per l'estero prende 700 milioni, noi dobbiamo accontentarci di 300 o 400 milioni. Se De Siervo (amministratore delegato di Infront, ndr) non è capace di guidare una Ferrari dimostrando di guidare una Fiat, ha sbagliato casa. Riesce ad accontentare solo le piccole squadre che hanno paura di non arrivare alla fine del mese». De Laurentiis ha poi aggiunto: «Ma perché dopo Bucarelli, un illuminato, devo avere un De Siervo che viene dalla Rai, dove non è che facesse grandi cose? Deve affiancarlo qualcuno per negoziare. Non possiamo fare trattative al di sotto del calcio spagnolo che ha Atletico, Real e Barcellona quando abbiamo Juventus, Napoli, Inter, Milan, Roma, Lazio e Fiorentina».

Un messaggio per Tavecchio

Non è mancata qualche parola sul presidente della Figc: «Questo discorso l'ho affrontato più volte con Tavecchio, ma lui ci sente e non ci sente perché deve mantenere la sua poltrona e dice "Siete voi della Serie A che dovete imporvi!". Ma scusa, tu che ci stai a fare? Sediamoci intorno ad un tavolo, anche con la Uefa, e scegliamo come rimodulare il calcio».

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