Lunedi 20 novembre 2017 12:34

Milik manda un messaggio a Sarri: «Non sono paziente, ma devo esserlo»
L'attaccante del Napoli è tornato a parlare del suo infortunio: il polacco sta bene e vuole tornare in campo, ma nella miglior condizione possibile.

23 marzo 2017



Arek Milik ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano polacco Przeglad Sportowy. L'attaccante del Napoli, ormai ripresosi dall'infortunio al ginocchio, ha parlato della sua condizione: «Miglioro di settimana in settimana. Il lungo trauma è ormai dimenticato. Io vivo di partite, voglio passare tanti minuti in campo. All'inizio è stato difficile, avevo bisogno di tempo per tornare in condizione».

«Non sono tornato troppo presto, sto bene»

Il polacco ha recuperato, ma vuole raggiungere la miglior condizione possibile. Secondo lui ci vorrà poco: «Sono sicuro di poter essere pronto per giocare, ma certe cose richiedono tempo e devo ancora lavorare. Si tratta di piccoli dettagli. In un paio di settimane sarò al top, come prima dell'infortunio». Milik è stato operato appena cinque mesi fa, eppure è già tornato in campo. Rientro affrettato? «Nessuno avrebbe rischiato sulla mia salute. Hanno parlato tanto sui giornali, ma nessuno mi ha chiesto un parere. Io fugo ogni dubbio: non sono tornato troppo presto, è tutto a posto. Sto bene e il medico mi ha dato l'ok».

La riabilitazione

Per l'ex Ajax sono stati mesi di duro impegno: «L'obiettivo era tornare il più presto possibile. Ho lavorato tanto e ci sono riuscito. Ho fatto palestra anche in casa casa. Mi ha aiutato nella riabilitazione, senza sovraccaricare le ginocchia. Non ci sono stati problemi, non c'è stato un giorno in cui ho dovuto ridurre il carico di lavoro. Non ci sono state complicazioni. Sono contento di essere tornato così velocemente».

«E' giusto che per ora Mertens giochi al mio posto»

Sebbene sia tornato in campo, Milik è rilegato in panchina. Ma l'attaccante, almeno per ora, sembra aver accettato la cosa: «Sono giovane ed impaziente, ma ho intorno a me persone più esperte che sono in forma. Voglio tornare a giocare, ma capisco l'allenatore. E' difficile per lui cambiare, visto che negli ultimi mesi le cose sono andate così bene. Mertens sta facendo benissimo nella mia posizione. La maggior parte dei giocatori dopo un infortunio come il mio è ancora negli studi medici a lavorare sul rafforzamento del muscolo, io sono già in campo da due mesi. Io non sono paziente, ma devo esserlo. Ho capito alcuni meccanismi e per ora accetto la situazione».

© Riproduzione riservata