Martedi 12 dicembre 2017 01:54

La stampa di Verona attacca Insigne: «E’ un maleducato, non perde occasione per provocare gli avversari»




VERONA - Il Napoli espugna il Bentegodi grazie a una prova super di Lorenzo Insigne, che con un gol e un assist a Higuain confeziona il 2-0 finale, che lancia gli azzurri al secondo posto in classifica e soprattutto inguaia l'Hellas di Mandorlini. Nella città di Romeo e Giulietta, tuttavia, non sono andate giù l'esultanza e le dichiarazioni  del grande protagonista dell'incontro, e dalle colonne de L'Arena, storico quotidiano veronese, parte l'invettiva nei confronti del talento di Frattamaggiore. Le offese al giocatore e alla mamma vanno condannate, anche in uno stadio di calcio ma Lorenzo Insigne non fa niente per essere simpatico - si legge - Non solo al pubblico del Bentegodi che lo ha messo nel mirino già qualche anno fa quando giocava con la maglia del Pescara. Le mani nelle orecchie sotto la Curva Sud, le corse a perdifiato per sbeffeggiare i tifosi gialloblù all' Adriatico, le dichiarazioni ad effetto prima, durante e dopo le partite con l' Hellas. Il quotidiano scaligero sottolinea quindi la natura provocatoria degli atteggiamenti del calciatore, fornendo quasi una giustificazione morale al comportamento della tifoseria gialloblu. Poi, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate nel post-partita: «Lo faccio per la mia città», ha detto alla fine della gara con il Napoli. Ma cosa fa per la sua città? Calcia il pallone contro la Curva per infiammare gli animi? Non perde occasione per istigare l' avversario? Corre con il dito alla bocca per zittire lo stadio dopo il gol? Non è finita qui. La gara tra le due squadre è da anni carica di tensione, un match ad alto voltaggio per via di una rivalità tra le più accese, forse la più accesa del campionato italiano, molto sentita da entrambe le parti. La storia è nota a tutti. Ma non, evidentemente, alla redazione de L'Arena, che derubrica adesso la sfida con i partenopei come una partita qualsiasi: Questi non sono certo gesti che fanno piacere a una città come Napoli - leggiamo, sempre in relazione all'esultanza di Insigne - Anche perchè il tifoso veronese non ha mai vissuto la sfida con i partenopei con la tensione che accompagna il derby con il Chievo, con il Vicenza, le partite con le grandi della A come Inter, Milan o Juve. Fino all' epoca di Maradona, quando nel Napoli giocavano fior di giocatori come Montefusco o Zurlini - conclude polemicamente l'articolo - La sfida con il Napoli diventava una partita come le altre. Ora questa partita diventa questione di vita e di morte per i napoletani, per alcuni giornalisti e per Insigne che resta soprattutto un maleducato. Non lo dicono solo i veronesi ma anche Conte che non lo ha convocato in Nazionale per i suoi comportamenti negativi. © Riproduzione riservata