Lunedi 20 novembre 2017 23:54

Fiorentina-Napoli 3-3, Sarri: «Questa squadra deve ancora crescere»
Il Napoli strappa un pareggio al ’94. Sarri: «A tratti facciamo quello che dobbiamo fare, a tratti no».

23 dicembre 2016



Finisce 3-3 la sfida fra Fiorentina e Napoli al Franchi. Decisivo il rigore di Gabbiadini nei minuti di recupero. Nel post-partita l’allenatore azzurro Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Premium Sport: «Manolo è freddo e in queste situazioni è molto affidabile. Penso che il 2-2 preso dopo 30 secondi ci abbia fatto male e abbia dato tanto entusiasmo agli avversari».

Bisogna crescere in fretta

Non era una gara facile: «Siamo venuti in un campo difficile, la Fiorentina era imbattuta al Franchi ed ha fatto una partita di grande determinazione e applicazione. Noi, come succede spesso, a livello di mentalità lasciamo qualcosa: il goal del 2-2 ne è la dimostrazione». Per Sarri il problema non è nelle performance dei suoi uomini: «È una squadra che deve crescere molto da questo punto di vista, altrimenti rischia di non raccogliere le prestazioni. Stasera a tratti abbiamo fatto bene, non siamo stati particolarmente brillanti, ma abbiamo creato più degli avversari. Non c’è niente da recriminare perché alla fine potevamo perderla. A livello di prestazioni va bene, ma a livello di mentalità mi aspetto che questa squadra cresca e lo faccia velocemente».

«Vorrei più aggressività e spirito di sacrificio»

Per il tecnico azzurro non si tratta solo di un problema derivato dai nuovi arrivati: «Un po’ può darsi, però, al di là dell’inesperienza che può costarci qualcosa, vorrei vedere in certi momenti della partita un’aggressività diversa, una determinazione e uno spirito di sacrificio diversi. Non puoi prendere goal così dopo 50 secondi, a livello di lettura dei momenti della partita facciamo ancora tanta fatica».

Una squadra discontinua

Il Napoli sfrutta le situazioni, ma senza continuità: «A volte gli errori difensivi vanno indotti. A tratti facciamo quello che dobbiamo fare, a tratti no – continua Sarri -. Il margine di crescita è questo. A livello di qualità del gioco la squadra fa sempre bene, stasera è stata un po’ meno brillante ma ha fatto comunque azioni di ottimo livello».

Il gioco di Sarri

Prima Higuain, ora Mertens: qual è il segreto che rende gli attaccanti del Napoli così prestanti? «Alla fine noi ci dobbiamo adeguare a quello che abbiamo a disposizione e far giocare la squadra in modo che l’attaccante sia messo nelle condizioni di fare bene. L’anno scorso giocavamo con lo stesso modulo ma in maniera un po’ di versa per sfruttare Higuain e quest’anno, da quando gioca Mertens in quella posizione, abbiamo cambiato un po’ il modo di giocare. È una soluzione che mi intriga ».

Su Maksimovic

«Maksimovic sta facendo un po’ di fatica, com'è normale che sia. Negli ultimi quattro anni ha giocato in una difesa a tre e si trova a giocare in una maniera diametralmente opposta. È arrivato a fine mercato, è partito subito per la nazionale e quando è tornato abbiamo cominciato a giocare ogni tre giorni quindi tempo da dedicare agli allenamenti di reparto è stato molto ridotto. Stiamo cercando di metterlo alla pari nell’interpretazione del ruolo. Lo stesso Chiriches ha avuto lo stesso problema l'anno scorso e ora è perfettamente integrato».

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