Domenica 22 ottobre 2017 20:55

Napoli, goal e sofferenza. Samp battuta 4-2, primato confermato




GENOVA - Sei goal, un rosso e tanto spettacolo. Sampdoria-Napoli finisce 2-4. Una bella partita con tante reti, una buona dose di agonismo e parecchi errori difensivi. Il Napoli mantiene la testa della classifica e mette pressione alla Juve che ora dovrà battere la Roma per mantenere invariato il distacco dalla squadra di Sarri. Il tecnico partenopeo sceglie l'undici titolare per far male a Montella che schiera il 4-2-3-1, con Cassano falso nueve. Il tecnico doriano punta sul dinamismo di Eder, Correa e Carbonero per far male al Napoli. BOTTE E RISPOSTA - La Sampdoria ha problemi difensivi, e li palesa subito. Dopo soli quattro minuti Higuain, lanciato da Reina, è già solo dinanzi a Viviano. L'argentino colpisce male e spara alto. Non c'è neanche il tempo di recriminare e Barreto, con un retropassaggio suicida, mette nuovamente il bomber partenopeo dinanzi al portiere. Higuain sbaglia una volta, due no. Palla in rete al 9' minuto. Passano sette minuti ed è ancora Barreto a far guai. Albiol stoppa palla in area, sombrero sul centrocampista che gli aggancia il piede. Calcio di rigore. Sul dischetto va Insigne, che non sbaglia. Sembra un assolo. Per alcuni minuti la Sampdoria barcolla, ma il Napoli non affonda il colpo. I doriani provano a rialzare la testa dopo la mezz'ora. Non più gli sterili lanci per Eder che avevano caratterizzato i primi minuti, ma la ricerca della profondità attraverso il gioco. Ma, a parte una carambola in area azzurra, non combinano granché. Il Napoli, forse. eccede in sicurezza. E ne paga le conseguenze. Quando la sfuriata blucerchiata sembra conclusa arriva il goal di Correa che riapre la partita. Contropiede orchestrato da Carbonero che ruba palla a Hamsik e fila via sulla destra, palla centrale, velo di Eder, e all'argentino non resta che insaccare. ROSSO E SPETTACOLO - La Samp sale di giri. Montella ci crede, e fa esordire Ricky Alvarez. Anche Marassi inizia a crederci, ma Cassani si fa ammonire per la seconda volta. I blucerchiati restano in dieci. Il Napoli mette subito a frutto. L'azione riparte e Hamsik si incunea in area, ne salta un paio e con la punta fa 3-1. E' un gran goal. Montella tira fuori Cassano, e riequilibra la squadra con Dodò. Il Napoli per una decina di minuti controlla il gioco, ma appena abbassa la guardia ne paga le conseguenze. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Eder schiaccia di testa, Reina ci mette del suo, e il pallone finisce in rete. Marassi è una bolgia, il pubblico ora ci crede. Al 79' Higuain ha la palla del 4-2. Lancio illuminante di Jorginho, che mette l'argentino dinanzi a Viviano. L'attaccante scarta il portiere ma di collo spedisce il pallone in gradinata. Poco male. Trenta secondi dopo ci pensa Mertens, nuovo entrato, a insaccare con un diagonale che fa sprofondare le speranze doriane. I padroni di casa, stanchi e frustrati, depongono le armi. Una nuova rimonta sarebbe troppo. Finisce con i tifosi azzurri che cantano. Primato confermato, le polemiche della Coppa Italia sono dimenticate. © Riproduzione riservata