Martedi 26 settembre 2017 07:29

Come gioca il Dnipro, tutto sugli avversari del Napoli in Europa League




Sarà il Dnipro l'ultimo ostacolo da superare per il Napoli prima della finale di Europa League a Varsavia. E' un dejà vu per le due squadre che si ritrovano a distanza di tre anni. Gli azzurri incontrarono gli ucraini nella fase a gironi dell'Europa League 2012/13, perdendo 3-1 a Dnipropetrovsk prima di imporsi con un indimenticabile 4-2 al San Paolo, maturato grazie ad un poker di Edinson Cavani. Stavolta la posta in palio è molto più alta. In ballo c'è una finale europea che manca al Napoli da 26 anni mentre sarebbe, per il Dnipro, un risultato mai raggiunto prima. La squadra ucraina, allenata da Myron Markevych, è arrivata alla semifinale partendo dal turno preliminare, dopo essere uscita dalla Champions nel turno di qualificazione precedente i playoff. Il Dnipro ha giocato quattordici partite in questa edizione del torneo. Ha perso quattro volte, nel doppio confronto contro l'Inter, in casa contro il Qarabag e ad Amsterdam contro l'Ajax, sconfitta dolce che ha permesso agli ucraini di superare il turno. Per il resto il Dnipro ha conquistato quattro pareggi e sei vittorie. Non è una squadra che segna molto in Europa, meno di un goal a partita, ma può contare su una tenuta difensiva che gli garantisce di subire poche reti. Sono solo dieci i goal incassati dagli ucraini nelle quattordici partite giocate. Una solidità in fase passiva che l'undici di Markevych esprime anche nel campionato ucraino dove ha subito solo dodici reti in venti partite. Eppure il Dnipro non è una squadra che gioca con un modulo difensivo, anzi. La squadra ucraina gioca con 4-2-3-1, proprio come il Napoli. La solidità è data da un ottimo coordinamento dai reparti, con la squadra che difficilmente si sbilancia e lascia liberi degli spazi agli avversari. La linea difensiva è comandata dal brasiliano Douglas, corazziere di 1,90 che si fa rispettare sulle palle alte. Al suo fianco si alternano Papa Gueye e Cheberyachko. I due terzini hanno compiti diversi. A sinistra il brasiliano Leo Matos ha consegne più offensive mentre Fedetsky a destra resta spesso basso. Dinanzi alla difesa operano Rotan e Kankava, una coppia di mediani non impeccabile dal punto di vista tecnico ma capace di fare filtro, coprendo la retroguardia. In attacco il Dnipro si basa molto sulle giocate del numero 10 Konopljanka, la vera star della formazione ucraina. L'ala sinistra, che può giocare in tutti i ruoli alle spalle della punta, è dotata di un tiro forte e preciso e può contare sulla rapidità e su un bagaglio tecnico di tutto rispetto. Al centro gioca Bezus, più seconda punta che trequartista. Veloce e con buona tecnica, è molto bravo ad inserirsi in zona goal. A destra, nelle ultime uscite europee, Markevych ha puntato sul giovane Luchkevych che, coniuga la capacità di offendere ad un'attenzione particolare alla fase difensiva. Nel ruolo di centravanti la prima scelta è il croato Kalinic, punta di buona esperienza internazionale. La seconda scelta è Seleznev, 30enne attaccante dotato di una buona fisicità. © Riproduzione riservata