Venerdi 24 novembre 2017 12:24

Stadio San Paolo, Borriello: «Non sostituiremo la copertura»

24 aprile 2017



«Non sostituiremo la copertura dello stadio San Paolo. Il solo smontaggio dell'armatura in ferro costerebbe, in base ad una stima di massima, non meno di 14 milioni di euro. È un investimento che l'amministrazione non si può permettere in questo momento». Così l'assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2017 del Gran Premio Lotteria di Agnano. Borriello ha fatto il punto sull'impiantistica sportiva in città, con particolare attenzione allo stadio di Fuorigrotta. «Procederemo al riammodernamento dell'impianto impiegando la parte restante del prestito del Credito Sportivo. Il prossimo passo sarà la sostituzione dei seggiolini. Non abbiamo deciso da quale settore iniziare, ma è certo che i lavori prenderanno il via in estate».

Un fondo speciale per San Paolo e Scandone

Lo stadio San Paolo e la piscina Scandone potrebbero a breve essere scorporate dal patrimonio comunale per essere trasferite in un fondo. «Sono impianti che possono avere una certa redditività - spiega l'assessore -. Il Comune non può permettersi, alla luce dei vincoli finanziari, di gestirli direttamente, sostenendo i costi di manutenzione». Destino diverso, invece, per il Palavesuvio e il Palastadera. «Sugli impianti siti in periferia siamo intenzionati a proseguire sulla strada della gestione diretta in concerto con i soggetti privati che quotidianamente fruiscono delle strutture». Saranno alienati, invece, gli immobili che ospitano il Tennis Club Napoli in viale Dohrn e il Circolo Posillipo in via Posillipo. «Sono due aree che, in base al piano regolatore, non possono essere destinate ad attività diverse. Una cessione agli attuali occupanti? Siamo aperti ad una soluzione di questo genere».

50 milioni a Napoli per le Universiadi

Capitolo Universiadi. «Saranno quindici gli impianti del Comune di Napoli che saranno ristrutturati grazie ai fondi». Il tempo stringe e la road map è chiara. «Tra bandi e assegnazioni - spiega Borriello - contiamo di vedere partire i lavori nei primi mesi del 2018. Se ne occuperà l'Aru (l'Agenzia regionale per le Universiadi, ndr). Noi, da proprietari delle strutture, supervisioneremo sull'andamento delle ristrutturazioni».

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