Sabato 24 febbraio 2018 05:34

De Laurentiis: «Abbiamo preso Pavoletti! Sarri? Ha paura dell’esonero»

24 dicembre 2016



«Pavoletti farà le visite mediche tra qualche giorno e dovrebbe essere pronto, anche se l'ufficializzazione arriverà dal 3 gennaio. Tranne sorprese cliniche, è un'operazione che ritengo fatta». Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha ufficializzato di fatto l'acquisto dell'attaccante del Genoa. In un'intervista a Premium Sport, ha spiegato la decisione di acquistare una punta: «Abbiamo sempre detto che avremmo avuto bisogno di mettere a posto l'attacco con un centravanti tradizionale ed ora sarà un problema per Sarri, perché oltre all'exploit di Mertens sono convinto che da inizio febbraio, per la Champions, tornerà Milik».

«Sarri ha paura di essere esonerato»

Il 2016 sta per concludersi dopo un secondo posto in campionato e la qualificazione agli ottavi di Champions League. «Nel 2016 - ha affermato De Laurentiis in una seconda intervista a Sky Sport - abbiamo vissuto sempre momenti molto belli, il Napoli di Sarri fa divertire. Tifosi, giornalisti e nemmeno noi ci possiamo lamentare se non tutto è perfetto. Se il gioco è divertimento, il matrimonio con Sarri sta dando i suoi frutti». «Io mi addormento con le partite degli altri, mai con quelle del Napoli, ma se ci si vuol divertire bisogna anche mettere in conto qualche momento di distrazione». Poi ha aggiunto: «Il Napoli ha una rosa molto ampia e ancora non del tutto scoperta. Sarri è un grandissimo allenatore ma come tutti i tecnici guida la squadra un po' anche per se stesso, per paura dell'esonero».

«Real Madrid-Napoli come Davide contro Golia»

Nel 2017 il Napoli tornerà al Santiago Bernabeu dopo 30 anni. «Col Real Madrid in Champions League sarà la partita delle partite. Il Real  - ha affermato De Laurentiis - è una grande squadra e una grande società, con un fatturato che è quattro volte il nostro. Sarà come Davide contro Golia. Vinca il migliore ma l'importante per il Napoli sarà fare bel gioco e che i nostri giocatori dimostrino personalità e non subiscano l'autorevolezza degli avversari». «All'andata a Madrid ci vorrà una forte tenuta psicologica - ha detto ancora il n.1 del club azzurro -. Al ritorno al San Paolo poi ci sarà record di presenze e quindi avremo un dodicesimo uomo in campo. Quel giorno verranno tutti, anche quelli che di solito non si sa dove stanno... che si professano tifosissimi ma che allo stadio non ci vengono».

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