Giovedi 21 settembre 2017 00:02

Europa League. Andujar: «Mi piace sfidare avversari forti come il Wolfsburg»




«Sono soddisfatto del sorteggio di Europa League», parola di Mariano Andujar. Il portiere del Napoli, in un'intervista a Radio Kiss Kiss, ha svelato di essere felice di incontrare la squadra tedesca nei quarti di Europa League: «A me il sorteggio è piaciuto, penso che faremo molto bene. Affrontare squadre di alto tasso tecnico è sempre un elemento positivo perché si può giocare a viso aperto. Il Wolfsburg è un club di livello internazionale e noi vogliamo mettere in campo la nostra mentalità, sfruttando le nostre potenzialità. Per me, sarà una bella sfida». «Sono contento di poter giocare con continuità, ho lavorato tanto in questi mesi e mi sento bene. Mi spiace per i risultati non positivi in campionato di questo ultimo periodo però sono certo del valore del gruppo e sono convinto che risaliremo» ha dichiarato l'argentino, parlando del momento della squadra, aggiungendo «siamo impegnati su tre fronti e cercheremo di conquistare il massimo. Sappiamo di dover migliorare e credo che questa sosta possa esserci utile dopo tante partite giocate. Abbiamo molti scontri diretti a cominciare da sabato all’Olimpico con la Roma». «Vogliamo dimostrare che il Napoli è vivo ed è competitivo per poter affrontare tutti con forza e qualità. La corsa Champions - ha proseguito Andujar - credo che sia lunga e ci sono ben cinque squadre in lizza. Noi ci siamo e daremo il massimo. Più che alle avversarie dobbiamo pensare a noi, perché se giochiamo da Napoli in Champions ci possiamo arrivare». Il portiere azzurro ha concluso l'intervento radiofonico con un invito ai tifosi: «La squadra è unita ed il messaggio che vogliamo dare ai tifosi è che loro ci devono stare vicini sempre ed il San Paolo deve essere una bolgia. Ci sono tante partite davanti a noi e tutto è ancora aperto sia in campionato che in Europa. Noi ci crediamo, possiamo toglierci tante soddisfazioni e dovete crederci anche voi. Stiamo lottando per questa maglia e per portare l’azzurro più in alto possibile». © Riproduzione riservata