Martedi 19 settembre 2017 19:09

Insigne: «Il mio sogno? È sempre stato indossare questa maglia. Che emozione il goal a Madrid!»
Questo pomeriggio il talento del Napoli, Lorenzo Insigne, si è raccontato in una diretta Facebook sulla pagina ufficiale del club partenopeo.

26 aprile 2017



Lorenzo Insigne, destinato a diventare la nuova bandiera del Napoli, è stato oggi il protagonista di una diretta Facebook sulla pagina ufficiale della società partenopea. L'#AskLorenzo è stato divertente e, allo stesso tempo, molto emozionante. L'attaccante azzurro ha risposto alle tante domande dei tifosi, parlando di sé e del suo amore per la squadra e la città di Napoli.

«Il mio sogno? Ho sempre desiderato diventare un calciatore»

Il talento di Frattamaggiore ha sempre avuto le idee chiare sul futuro. Passioni oltre al calcio? Per Lorenzo è sempre esistita solo una cosa: «Io ho sempre avuto solo il sogno di giocare a calcio. Da bambino a scuola disegnavo palloni sulla carta. Per me non esisteva nient'altro che quello». Insigne è reduce da una delle sue migliori stagioni. Tra le tante soddisfazioni, una delle più grandi è stata segnare un goal al Real Madrid proprio al Santiago Bernabeu: «E’ stata una emozione speciale che spero possa provare un giorno un altro napoletano che giochi con la nostra maglia». Ma qual è stato il goal più bello mai segnato? «Penso quello che ho realizzato su punizione contro il Borussia in Champions League».

Un tuffo nel passato: gli inizi e le rinunce

Impossibile per l'azzurro dimenticare l'esordio nel massimo campionato italiano e soprattutto i tanti sacrifici fatti per inseguire il suo obiettivo: «La mia prima partita in Serie A? Un ricordo stupendo. Ero riuscito a coronare il mio sogno. Poi giocare al San Paolo con la maglia azzurra è un qualcosa di meraviglioso, non ci sono parole. Ma arrivare fino a qui non è stato facile. Sin da ragazzo andavo a lavorare la mattina e mi allenavo nel pomeriggio. Ma sono fiero e felice dei miei sacrifici perché oggi gioco con la squadra del mio cuore». Lorenzinho ha parlato anche delle tre partite più significative della sua carriera: «La finale di Coppa Italia con la Fiorentina, dove ho segnato una doppietta che è valsa un trofeo, l'esordio in serie A contro il Parma e poi il match del Bernabeu. Ora spero ne arrivino altre ancora più importanti».

«Voglio portare Napoli dove merita: in capo al mondo»

Insigne ha parlato anche un po' di se stesso e ha svelato il perché del numero 24 sulla maglia: «Il 24 settembre è nata mia moglie e sono stato contento di aver fatto a lei questa dedica. Finora mi sta portando fortuna, spero continui a farlo». Il calciatore si è poi rivolto ai supporters partenopei: «Avete un calore immenso, seguivo il Napoli anche in C, l'affetto che c'è qui non c'è da nessuna parte». Non poteva mancare una domanda sul suo rapporto con la città di Napoli: «Per me è la città più bella del mondo. Solo chi vive qui sa cosa significa essere napoletano - ha dichiarato Insigne -. Io sto cercando di portare la napoletanità sia in Nazionale, che nel mondo. Qui abbiamo tutto, ma spesso su di noi si dicono solo cattiverie. Napoli merita di stare in capo al mondo».

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