Mercoledi 20 settembre 2017 05:41

Albiol e Insigne: «È il miglior Napoli in cui abbiamo giocato. Nel 2018 vogliamo lo scudetto»
I due azzurri sono già carichi per la prossima stagione: «Andremo a Dimaro con obiettivi importanti, abbiamo le potenzialità per poter vincere».

26 maggio 2017



CASTELVOLTURNO (CE) - Si è tenuta oggi a Castel Volturno la conferenza stampa di presentazione del ritiro del Napoli a Dimaro-Folgarida, la prossima estate. Hanno presto parte all'evento anche Albiol e Insigne che hanno parlato dei progetti della squadra: «C'è un patto tra di noi, siamo un gruppo unito. La prossima stagione vogliamo sia speciale».

«Siamo cresciuti, è il momento di vincere qualcosa di importante»

Secondo Lorenzinho, gli azzurri sono maturati abbastanza per fare un salto importante: «Lo stiamo dimostrando. Quest'anno a Dimaro partiremo con obiettivi importanti, lavoriamo insieme da tempo. Speriamo di realizzare qualche sogno nella prossima stagione: voglio vincere con questa maglia». È dello stesso parere anche il difensore spagnolo: «Speriamo che sarà un anno bello: abbiamo le potenzialità per potercela fare. Ma non dobbiamo farci scappare punti come in questa stagione. Il lavoro in Trentino è importante, vogliamo fare un grande campionato e crescere ancora».

«È il miglior Napoli in cui abbiamo giocato»

Non si parla che del patto degli azzurri: restare tutti insieme e fare di più. «Sappiamo che siamo un grande gruppo, una grande squadra - ha dichiarato Albiol -, se restiamo tutti possiamo fare grandi cose. Vogliamo fare un regalo ai napoletani, ed anche a noi stessi». È questo il miglior Napoli in cui avete giocato? «Questo è il mio quinto anno qui, e negli ultimi due anni ho visto una grande differenza: si vede la mano di Sarri - ha continuato Insigne -. Anche in passato sono stato in rose molto forti, ma il gioco di questa squadra è il più competitivo. E possiamo ancora migliorare». Non poteva che essere d'accordo il centrale azzurro: «Sì, lo dicono i numeri. Ma dobbiamo continuare a lavorare e dare sempre di più: ci vogliono mentalità e continuità».

 

© Riproduzione riservata