Domenica 20 agosto 2017 11:46

Fiorentina-Napoli, sfida per il riscatto: il campionato nel mirino




Fiorentina-Napoli, scontro diretto. La seconda contro la terza, divise da cinque punti sui cui pesano i tre portati a casa dagli azzurri nella sfida dell'andata. All'epoca si disse che i viola erano l'unica squadra che - a livello di gioco - poteva paragonarsi all'undici di Sarri. Finì 2-1 e la squadra toscana uscì a testa alta dal San Paolo. Ora, a distanza di quattro mesi, Fiorentina e Napoli si ritrovano di fronte, entrambe col magone dell'eliminazione dall'Europa League. Fuori dalle coppe, Sarri e Paulo Sousa puntano tutto sul campionato. QUI FIRENZE - «Nella corsa scudetto, anche la Fiorentina può dire la sua», parola di Massimiliano Allegri. Il tecnico della Juventus, forse per esorcizzare la rincorsa del Napoli, fa il nome dei viola e della Roma come possibili rivali che potrebbero aggiungersi alla lotta per il tricolore. In effetti, una combinazione di risultati che vedrebbe gli azzurri sconfitti a Firenze e l'Inter a punti allo Juventus Stadium rimetterebbe, di fatto, i toscani in corsa. Il Monday Night contro i partenopei è uno snodo fondamentale del campionato viola. Un pareggio non serve a nulla, la Fiorentina deve vincere se vuole avvicinare il Napoli e tenere a distanza la Roma. Paulo Sousa può contare su una rosa quasi al completo. Mancheranno solo Zarate, squalificato, Benalouane e Tino Costa, infortunati, e Sepe, finito oramai fuori squadra. Il tecnico portoghese sembra orientato verso un 4-2-3-1 con Kalinic al centro dell'attacco. In difesa, spazio a Gonzalo Rodriguez e Astori, con un marcatore come Roncaglia a destra su Insigne e Pasqual dal lato opposto. QUI NAPOLI - Più che il chilo e mezzo di Higuain pesano sul Napoli tre mezzi passi falsi arrivati per una sciagurata sfortuna. Tiri deviati, cross che diventano sventole imparabili e diagonali dimenticate hanno smorzato il sorriso dei napoletani. In tre settimane il Napoli ha perso la testa della classifica e i sedicesimi di Europa League. La buona notizia è che non è mai venuta meno la capacità di produrre gioco; la cattiva è che - in troppi casi - gli azzurri sono apparsi precipitosi e poco lucidi. Contro Villarreal e Milan, probabilmente, sarebbe finita diversamente se, nella testa dei calciatori, non ci fosse stata l'ansia di dover recuperare lo svantaggio dell'andata in Spagna o il punto di ritardo dalla Juventus. Contro la Fiorentina c'è l'occasione di affrontare una squadra che gioca a calcio e che ha lo stesso imperativo: rincorrere. Sarri punterà sull'undici titolare, torneranno i big tenuti a riposo nel giovedì europeo. Sarà assente il solo El Kaddouri, ancora alle prese con l'allenamento differenziato. © Riproduzione servata