Ristrutturazione San Paolo, progetto ridimensionato? De Laurentiis: «Ci metto 30 milioni»




«Mi sono rotto le scatole, ci metto 30 milioni e basta». Aurelio De Laurentiis ha risposto così in merito alla ristrutturazione dello Stadio San Paolo durante l'incontro Cna organizzato al Molo Luise. Il presidente del Napoli è tornato a lamentarsi dei tempi della politica, «se aspetto i finanziamenti dello Stato... poi parlano di credito sportivo, ma al 5 percento», evidenziando che sarà lui a matterci i soldi. Si avvicina nel frattempo il termine del 31 maggio entro il quale il patron azzurro dovrà presentare al Comune di Napoli il progetto di riqualificazione dello stadio di Fuorigrotta. Il San Paolo, come noto, ha bisogno di alcuni interventi urgenti per poter ottenere l'agibilità per le gare internazionali dalla Uefa. Rifacimento dei bagni, sostituzione dei seggiolini, impianto di videosorveglianza e rifacimento degli ingressi sono le priorità imposte dalla federazione continentale. De Laurentiis, parlando dei 30 milioni, si riferisce a questi lavori. Per una ristrutturazione vera e propria, che comprenda sostituzione della copertura, realizzazione di parcheggi e aree commerciali, i costi sono molto più alti. Il presidente del Napoli, non più tardi di qualche settimana fa, aveva profilato questo tipo di soluzione, rivelando di essersi affidato agli architetti dello Juventus Stadium per un restyling completo dell'impianto. Ora sembra aver corretto il tiro, parlando di un semplice investimento da 30 milioni nell'immediato, volto a risolvere le criticità indicate dalla Uefa. Dimenticanza o cambio di orientamento? Lo si saprà a breve, il 31 maggio è sempre più vicino. © Riproduzione riservata