Cavani non è a Napoli, ma De Laurentiis è in pressing per prenderlo




Tutti col naso all'insù a scrutare nelle splendide camere dell'Hotel Vesuvio, sperando che al di là di uno dei balconcini soggiorni Edinson Cavani. Il Matador c'è o non c'è? La suggestione si è diffusa ieri sera, tramite i social. Cavani è a Napoli. E' all'Hotel Vesuvio. Se si trova lì, la ragione può essere solo una. I tifosi azzurri sognano, il Matador sarebbe l'unico che farebbe dimenticare seduta stante l'addio di Higuain. Con un paio di dichiarazioni d'amore ha recuperato il rapporto con la piazza, ritrovando il posto tra i beniamini dei napoletani. Con lui il Napoli diventerebbe forte, molto più dello scorso anno. Cavani conosce la Serie A, sa far goal e - soprattutto - sa come gestire le fortissime sollecitazioni psicologiche che arrivano da una piazza esigente e volubile come quella partenopea. I sogni, si sa, finiscono al mattino. E la realtà è ben diversa rispetto a quella desiderata dai tifosi. Cavani non c'è. Non è all'Hotel Vesuvio. Per essere più precisi, non è neanche a Napoli. E' a Parigi. Ieri sera è andato a cena in uno degli arrondissement parigini. Non prenderà parte alla trasferta di Monaco, dove il Psg scenderà in campo domani. E' alle prese con i postumi di un infortunio e con una situazione ambientale poco gradevole. Dopo la partenza di Ibrahimovic i tifosi si attendono che lui, tornando in una posizione centrale, si trasformi nella macchina da goal che era ai tempi di Napoli. Nell'ultima partita giocata contro il Metz, Cavani è finito nell'occhio del ciclone. L'accusa è di quelle infamanti per un bomber: sette chiare occasioni sciupate. Oltre le suggestioni, ci sono i sentimenti e gli stati d'animo. Cavani tornerebbe a Napoli. Lo farebbe anche subito. A Parigi non si trova più bene. Il pubblico parigino gli ha sempre preferito Ibra ed ora che lo svedese gli ha lasciato campo libero, l'affetto nei suoi confronti non è aumentato. De Laurentiis sta tentando la sortita, trattando in prima persona. Giuntoli è stato deputato alle altre operazioni, il patron ha preso in mano la questione Cavani. Lo ha chiamato, e il calciatore gli ha dato un'adesione di massima, dicendogli di parlare con suoi agenti. E' un'operazione difficile, difficilissima, quasi impossibile. Cavani ha contratti di sponsorizzazione milionari e guadagna un sacco di soldi. Per tornare a Napoli dovrebbe abbassarsi lo stipendio di almeno un milione, fermo restando una concessione di De Laurentiis sui diritti di immagine. Poi c'è da convincere il Psg, restio a cedere l'uruguaiano viste le difficoltà nel trovare un sostituto a fine mercato. De Laurentiis ha ancora quattro giorni per convincere Al Khelaifi e concludere il colpo dell'anno.