Domenica 19 novembre 2017 16:46

Difesa da incubo, il Napoli crolla allo Stadium: la Juve vince 3-1

28 febbraio 2017



TORINO - È della Juventus il primo match della doppia semifinale di Coppa Italia contro il Napoli. I bianconeri si impongono con un netto tre a uno. La squadra di Sarri tiene testa agli avversari per 45 minuti, poi le disattenzioni difensive e le decisioni discutibili di Valeri fanno pendere la sfida dal lato bianconero. I partenopei prendono tre goal - con due rigori - a causa di errori difensivi evitabili, che arrivano a causa di sviste individuali e cali di concentrazione.

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Illusione azzurra

Nel Napoli torna Milik, la Juve risponde con l'artiglieria pesante. Allegri si affida al tridente titolare con Dybala, Higuain e Mandzukic. Nel primo tempo non è la solita Juventus delle partite allo Stadium. I bianconeri restano bassi e giocano di rimessa, affidandosi ai lanci di Bonucci. Dal piede del difensore della Nazionale, al 13', nasce la prima occasione bianconera. Dybala, lanciato in profondità, conclude su Reina. Qualcuno protesta per una spinta di Strinic che avrebbe fatto perdere l'equilibrio all'attaccante, Valeri lascia correre. Il Napoli gioca a testa alta, non si lascia intimorire e prende in mano la partita. Rog lotta a centrocampo, Maggio sembra quello dei tempi migliori e Diawara catalizza il gioco in mezzo al campo. Al 33', però, la Juve sfiora il vantaggio con il solito Higuain che, imbeccato da Asamoah, sposta la palla ma spara alto. Va meglio a Callejon che, tre minuti dopo, insacca al termine di una splendida azione sull'asse Milik-Insigne. Seconda rete allo Stadium per lo spagnolo dopo il goal nella gara di campionato. La Juve schiuma rabbia. Non ci sta ad andare negli spogliatoi in una situazione di svantaggio. Allo scadere Manduzkic, lasciato libero in area, incorna e chiama Reina alla deviazione, il portiere si salva anche sulla successiva ribattuta di Lichtsteiner.

Disastri difensivi

La Juve inizia il secondo tempo con un altro piglio. E la partita cambia. Allegri alza il baricentro, inserendo Cuadrado per Lichtsteiner. I guai per il Napoli iniziano subito, la fase difensiva sarà inguardabile nella ripresa. Basta un minuto ai bianconeri per raddrizzare il risultato. La difesa azzurra si fa sorprendere su una rimessa laterale e il piede di Koulibaly aggancia Dybala, lanciato in area di rigore. È rigore. L'ex Palermo si incarica della battuta e spiazza Reina. Sarri, al quarto d'ora, risponde con l'inserimento di Mertens, che subentra a Milik. In cinque minuti la gara cambia del tutto. Al 64' la Juventus va in vantaggio. Reina esce a vuoto su un cross di Cuadrado e Higuain, a porta vuota, segna il 2-1. Al 69' l'episodio più controverso. Albiol è agganciato in area, Valeri lascia correre e sul ribaltamento di fronte, due contro uno, Reina atterra Cuadrado in area. L'arbitro indica il dischetto e gli azzurri si arrabbiano. Dybala è implacabile dagli undici metri e mette in rete il terzo goal. Il Napoli, alle corde, non riesce ad uscire dall'angolo. Le sortite offensive sono sempre più rare. E la Juve va a nozze. Al San Paolo servirà un'impresa.

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