Cavani al Napoli. De Laurentiis ci prova, ma il Paris Saint-Germain è irremovibile




Sogno di fine estate. Edinson Cavani al Napoli, suggestione che infiamma i tifosi. Una veglia all'Hotel Vesuvio (dove il Matador non c'era) nell'attesa di un miracolo. Che non è avvenuto. E, che con ogni probabilità, non avverrà. De Laurentiis ci sta provando, ma strapparlo al Paris Saint-Germain è troppo difficile. Praticamente impossibile. Il francesi non hanno la possibilità di prendere un sostituto all'altezza e, per questa ragione, non lo lasceranno partire. Al-Khelaifi è stato chiaro: Cavani resta. Anche il nuovo tecnico dei parigini, Unai Emery, ha avuto parole dolci per il Matador: dinanzi alle rimostranze dei giornalisti sulla scarsa vena realizzativa di Cavani, Emery ha sentenziato «sono sicuro che farà tantissimi goal». Ma l'attaccante, a Parigi, non si trova tanto bene. Soffre gli attacchi del pubblico, che gli spiattella il paragone con Ibrahimovic ad ogni occasione. Vorrebbe davvero tornare a Napoli, ma senza rimetterci. Il suo stipendio è di quelli dorati: 8,5 milioni più i diritti di immagine. Il suo contratto scadrà nel 2018 e De Laurentiis  è pronto a spalmare il suo contratto garantendogli un assegno da 7 milioni e mezzo fino al 2019, con la possibilità di gestire insieme i diritti di immagine. La sponda offerta dal Napoli alletta Cavani, ma è destinata a scontrarsi con l'irremovibilità del Paris Saint Germain. Sarebbe stato bello, ma è troppo difficile. In Francia c'è già chi dice che se ne riparlerà tra un anno. Quando all'attaccante mancherà un solo anno di contratto e ci sarà la possibilità di prenderlo a prezzo di saldo.