Domenica 19 novembre 2017 16:50

Sarri: «Giocheremo col 4-3-1-2. Higuain può esplodere, Callejon è fondamentale»




DIMARO (TN) - Ultima conferenza stampa in ritiro per il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, prima del rientro a Castel Volturno. Soddisfatto del lavoro fatto, l'allenatore ha evidenziato l'approccio positivo e l'umiltà dei calciatori, «si sono messi a disposizione - ha dichiarato Sarri -. Hanno lavorato tanto, negli ultimi giorni è venuta fuori un po' di stanchezza, ma è normale». «Dobbiamo diventare squadra, crescendo dal punto di vista della personalità. L'anno scorso una sola, tra le grandi, è entrata in campo con un occhio diverso contro il mio Empoli: la Juventus. Occorre crescere sotto questo punto di vista». I tanti goal subiti sono stati il principale problema della scorsa stagione, Sarri fin dai primi giorni ha deciso di dedicare una buona parte degli allenamenti alla fase difensiva. «Commettiamo ancora qualche errore - ha riconosciuto il tecnico -, ma ci sono stati anche dei miglioramenti. Non è facile far cambiare modo di vedere ad un calciatore in pochi giorni, ma siamo al lavoro. Sarà un percorso più lungo, ma piano piano faremo dei passi in avanti». Una mano al Napoli per trovare un migliore equilibrio può darla Allan, «è un giocatore di gamba con grandi capacità difensive. Possiede anche qualità tecniche discrete, può darci una mano. Si inserirà piano piano, ha fatto una preparazione diversa dalla nostra. E' più resistente ma meno brillante».   Higuain è tornato da pochi giorni, ma ha già conquistato Sarri: «Nella quotidianità è un ragazzo normalissimo. E' intelligente e sa approcciarsi agli altri. Sarà un valore aggiunto, una risorsa che può aiutarci a vincere le partite. Lo vedo pronto ad esplodere, ho la sensazione che non abbia ancora espresso del tutto il suo potenziale». Alle spalle dell'argentino agirà Insigne, che l'allenatore ha provato nel ruolo di trequartista. «E' talentuoso, quando si stacca dalla marcatura può far male. Come trequartista deve migliorare nei movimenti senza palla. Aspetto di vederlo in partite più importanti per vedere quanto ci può dare in fase difensiva, ma le impressioni sono buone». Callejon, dopo la fine della scorsa stagione, era inserito nella lista dei partenti. Con l'inizio del ritiro, invece, è nata una sintonia tra Sarri e lo spagnolo e la conferma in azzurro è tutt'altro che un'ipotesi remota. «E un calciatore determinante. Si è messo a disposizione e ha fatto passi in avanti enormi. Si è innamorato del nuovo ruolo, per noi è un elemento fondamentale. Lo vedo sereno, sorride spesso nonostante per carattere sia un po' ombroso. Vorrei rimanesse e anche lui mi sembra convinto di restare». Su Hamsik: «Ha giocato bene contro il Feralpi Salò. Poi ha avuto problemi fisici durante il ritiro e non ha ancora tanti minuti nelle gambe. Il suo rendimento mi soddisfa». «Chiriches lo conosco pochissimo, l'ho visto in mezza partita sei mesi fa. Non ho chiesto nessun calciatore alla società, ho parlato di caratteristiche. Mi sembra dotato di buoni doti tecniche, se la dirigenza lo ha scelto avrà senz'altro buone qualità». Da quanto visto in ritiro si evince che Sarri ha già scelto il modulo con cui giocherà il Napoli, «abbiamo provato il 4-3-3 ma non ha convinto né me né i calciatori. Da qui la decisione, condivisa con la squadra, di puntare sul 4-3-1-2 che ci permette di tenere meglio il campo. L'altro modulo lo conserviamo per quando dovremo difendere, visto che abbassando i due attaccanti esterni si infoltisce il centrocampo». Il nuovo allenatore, nato a Napoli ma cresciuto in Toscana, ha avuto modo di accorgersi della passione della tifoseria napoletana già in ritiro: «Ho avuto un impatto eccezionale con il pubblico qui a Dimaro. Il Napoli non è una squadra di calcio, è qualcosa di molto di più. E questa è una responsabilità». © Riproduzione riservata