Mercoledi 23 agosto 2017 19:36

Stagioni a confronto, le statistiche del Napoli prima e dopo Higuain
Napoli, da +4 sulla seconda a -8 dalla vetta. I numeri che raccontano le prime 14 giornate dei partenopei.

29 novembre 2016



Dopo il pareggio del Napoli in casa contro il Sassuolo, gli azzurri si ritrovano al settimo posto a -8 dalla Juventus che guida il campionato e a -4 dalla Roma. Un risultato significativamente diverso da quello che aveva raggiunto la squadra lo scorso anno a questo punto della stagione. Il Napoli alla 14esima giornata di Serie A era in vetta alla classifica con 31 punti, +4 sulla Roma e +7 sulla Juve con il vantaggio di aver vinto contro i bianconeri lo scontro diretto al San Paolo, grazie alle reti di Insigne e Higuain.

Le reti del Napoli

Gli azzurri vantavano il terzo miglior attacco con 26 goal in 14 partite, ma soprattutto la miglior difesa con solo 9 goal subiti (di cui 6 nelle prime tre giornate). Un ruolino di marcia che avrebbe condotto il Napoli a diventare campione d’inverno e a giocarsi da capolista lo scontro scudetto. Oggi, invece, la squadra di Sarri si ritrova con 24 goal fatti e 15 subiti: 6 reti incassate in più che hanno portato il Napoli a perdere punti durante il campionato.

Il San Paolo è ancora una roccaforte?

Il dato più significativo è il rendimento casalingo della squadra: nella stagione 2015/2016 il Napoli in casa aveva totalizzato 6 vittorie e 1 pareggio, quest’anno, invece, 4 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Il Napoli prima della disfatta in casa contro la Roma, non perdeva al San Paolo dal 31 maggio 2015.

Quanto conta il fattore Higuain?

La colpa, statistiche alla mano, non è da addossare all’addio del Pipita (che finora ha totalizzato solo 7 reti), né, in generale, all’assenza di Milik e alla sterilità realizzativa di Gabbiadini. Il problema del Napoli è che, sebbene le prestazioni dei giocatori siano di buon livello, la squadra sui pochi tiri in porta concessi (42, seconda dopo la Juve a quota 35), subisce molti goal. Sembra essere più che altro una questione di mentalità e di maturità della squadra, più che una problema di mero rendimento.

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