Domenica 24 settembre 2017 05:10

Sarri: «Con l’Empoli gara difficile. La Juve è la favorita, ma noi non ci poniamo limiti»




CASTEL VOLTURNO (CE) - Consueta conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia di campionato. Il tecnico toscano ritroverà domani la sua ex squadra, quell'Empoli che ha guidato negli ultimi tre anni e che conosce meglio di tutti: «Domani ci sarà da soffrire e lottare, giocheremo contro una squadra organizzata e con grande qualità, sarà un match difficilissimo. Più che emozione mi fa enorme vedere persone che mi hanno dato tanto e cui sono grato. Poi tutto scomparirà appena comincia il match, perché affrontiamo una squadra molto forte. Io sono convinto che tra tre anni alcuni calciatori che sono oggi nell’Empoli giocheranno in club importantissimi. E poi hanno un highlander come Maccarone che è un elemento chiave in campo e nello spogliatoio». «Io ho cercato di dare alla squadra una impronta in questi anni - ha proseguito - è stato poi fenomenale Giampaolo a continuare su questo cammino. Empoli è una realtà importante in un posto dove si fa calcio veramente, dove c’è una cultura sportiva di rilievo e mi fa enormemente piacere che sia diventata una squadra di questa portata». «Non ho dubbi sul fatto che affronteremo una partita difficilissima in cui ci sarà anche da soffrire. L’Empoli gioca sempre e comunque contro chiunque, non temono di avere il palleggio in mano ed il possesso palla. Non  è un caso, d'altronde, che il Napoli in questi anni non ha mai battuto l’Empoli ed ha solo conquistato due punti, compresa la partita dell’andata». In una recente intervista, l'attaccante argentino Gonzalo Higuain ha dichiarato di essere grato a Sarri: «Gli sono grato anche io se continua a segnare. Le sue condizioni? Ieri si è allenato ieri , ha preso solo una botta al polpaccio ma ha reagito benissimo ed è disponibile». «E' un calciatore per noi importantissimo - ha detto parlando di Josè Callejon - è al culmine della sua maturità tecnica e sta toccando livelli di intelligenza calcistica altissima. E’ un giocatore di livello assoluto e svolge un lavoro preziosissimo per l'equilibrio della squadra. Dite che gli manca il gol ma poi ne conto sette tra coppa e campionato». «Credo e auspico che questo gruppo possa avere ancora margini di crescita. Lavoriamo per questo perchè migliorare è il nostro principale obiettivo. La Juventus? E' una squadra che offre garanzia di continuità perché vince da quattro anni. In questa stagione è partita lenta ma io sapevo benissimo che sarebbe tornata protagonista. Noi, dal canto nostro, non sappiamo ancora cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare. Però non ci deve interessare perché il nostro compito è quello di proseguire il nostro cammino e pensare solo ed esclusivamente alla gara con l'Empoli. E chiedo anche l’aiuto del pubblico perché domani ne avremo bisogno. Ripeto: è una partita ad altissimo coefficiente di difficoltà». Sul mercato: «Il mio ruolo non è quello di commentare gli acquisti e le cessioni ma quello di ottimizzare le risorse della mia squadra. Il Napoli sta facendo operazioni in linea con la programmazione. Gli obiettivi che contano sono quelli della Società, e la Società si è posto l’obiettivo di un anno di crescita. Questo in generale, poi in particolare io dico che il nostro unico obiettivo collettivo ora è quello di dare il massimo nella sfida di domani». «Per me esiste solo la partita di domani - ha concluso Sarri - Dico solo che non ci poniamo obiettivi, ma neppure limiti».  © Riproduzione riservata