Mercoledi 22 novembre 2017 06:24

Inter-Napoli 0-1, Sarri: «Avremmo dovuto chiuderla prima. Scudetto? Siamo sognatori di professione»
Finisce 0-1 la sfida fondamentale tra Inter e Napoli. Il tecnico del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara.

30 aprile 2017



Finisce 0-1 a San Siro la sfida tra Inter e Napoli. Al termine della gara il tecnico azzurro, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Premium Sport: «Avremmo potuto e dovuto chiudere la partita prima: è uno dei pochi aspetti non positivi di questa gara. L'Inter è una squadra forte con tante individualità, il pericolo è dietro l'angolo. Ma la prestazione della squadra mi è sembrata complessivamente di buon livello».

«Ottimo risultato per una squadra incompiuta»

Il Napoli ha vinto e la Roma ha perso il derby in casa contro la Lazio. Gli azzurri hanno un calendario, sulla carta, più abbordabile. Ci credete nel secondo posto? «Non conta solo il calendario: è tutto in mano agli avversari. Se le vincono tutte non abbiamo nessuna possibilità di poter recuperare». Sarri però è soddisfatto dei suoi. Non solo per la gara di oggi ma anche per il girone di ritorno: «Siamo contenti per questa partita. Il campo era difficile, l'avversario particolarmente motivato. Siamo una squadra incompiuta che ha fatto 50 punti in 20 partite. Nel girone di ritorno siamo primi con la Juve e stasera abbiamo battuto il record di vittorie esterne del Napoli di tutti i tempi: per essere un'incompiuta non siamo male. Resta solo la sensazione di aver buttato al vento qualche punto stupidamente».

«Lo scudetto non è programmabile, è sognabile e noi siamo sognatori di professione»

Sono dieci, attualmente, i punti che separano il Napoli dalla Juventus. Come si possono accorciare le distanze dalla Vecchia Signora? «Si può andare a Lourdes, si possono fare diverse cose. È una domanda che secondo me andrebbe posta ad altre società. Tutti ci davano quinti all'inizio del campionato e poi ci fanno polemica se siamo terzi - ha tuonato Sarri -. Io non so cosa si possa fare, abbiamo un monte stipendi che non è nemmeno la metà rispetto a quello di altre squadre. In questo momento lo scudetto non è programmabile, ma è sognabile e noi siamo sognatori di professione».

Le piccole e l'Inter

Nonostante ciò, i punti più importanti gli azzurri li hanno persi contro le piccole: «A prescindere dal fatto che non fossero squadre di alta classifica cambia poco: sono punti persi in relazione all'andamento della gara. Contro l'Atalanta non li considero nemmeno punti persi perché hanno fatto meglio di noi. Considero punti persi quelli in cui il risultato non corrispondeva alla nostra prestazione». La scelta tra Diawara e Jorginho dipende dall'avversario? «Diawara ci permette di aumentare la fisicità. Ed è importante soprattutto quando giochiamo con squadre come l'Inter contro cui non abbiamo la certezza di fare il nostro solito possesso palla. Poi Diawara in allenamento mi ha dato l'impressione di essere tornato in buone condizioni».

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